FONDI: DOPO LE ULTIME OPERAZIONI ANTI CRIMINALITA’, LETTERA APERTA DALLA DIREZIONE DEL MOF

*Il Mercato Ortofrutticolo di Fondi*

“Sentiamo il dovere di rivolgere un plauso ed un forte ringraziamento alla magistratura ed alle forze dell’ordine per le splendide operazioni di contrasto ai tentativi di infiltrazioni criminose nel tessuto economico dell’indotto e dei servizi del MOF.

Gli arresti di questi giorni si configurano come una prosecuzione (un secondo filone) dell’operazione sud-pontino la cui prima parte si è concretizzata già nell’estate del 2009 con oltre 40 arresti. Evidentemente il “cancro” non è stato ancora interamente debellato. Avanti così.

Abbiamo la presunzione di essere stati i primi, sin dall’inizio degli anni 2000, a denunciare alle Forze dell’ordine ed alle Istituzioni governative la nostra percezione di situazioni al limite ed anche oltre la legalità che iniziavano ad invadere il settore dei trasporti di ortofrutta da e per il MOF.

E grazie alla sapiente opera della magistratura e delle forze dell’ordine, oggi iniziamo a raccogliere i primi frutti e vediamo levarsi i primi forti segnali di presenza dello Stato a tutela dell’economia reale del MOF e delle aziende sane dei nostri operatori. Operatori che, ribadiamo, sono stati in primi a segnalare i nascenti sintomi di quello che oggi si sta rivelando come un cancro criminoso che iniziava a insinuarsi come una malefica gramigna nel tessuto sano ed operoso del MOF.

Purtroppo, la stampa continua a riverberare questi risultati non già come operazioni di sanificazione preventiva a difesa del tessuto sano del MOF ma quasi come se questo tessuto sano, anziché essere stato ed essere tutt’ora il primo baluardo contro di difesa da questi attacchi criminosi, viene invece dipinto quasi come un complice o addirittura come compartecipe di queste attività illegali. Valgano per tutte gli impropri accostamenti apparsi sui media dell’immagine del MOF con accanto le foto di traffici di armi (peraltro appartenenti al primo filone dell’operazione sud-pontino) che non si riferiscono in alcun modo a strutture del MOF ma a capannoni di una ditta di autotrasporti in territorio casertano.

Noi respingiamo fermamente questo falso e fuorviante messaggio che – forse anche inconsapevolmente – si trasmette all’opinione pubblica. Al contrario, affermiamo che la dirigenza del MOF ed i suoi operatori costituiscono invece il primo baluardo di contrasto contro ogni tentativo di infiltrazione criminosa nel suo tessuto sano.

Per fortuna, ad onta di chi continua a dipingerci in modo errato, registriamo invece un primo gratificante riconoscimento da parte di chi in materia ha più specifica competenza: la magistratura.

Infatti, proprio nell’ambito del processo in corso per il primo filone dell’operazione sud-pontino, il Tribunale di Napoli ha riconosciuto il MOF, le proprie associazioni di categoria ed i suoi operatori, quale parte lesa ed ha perciò ammesso la nostra richiesta di costituzione di parte civile presentata dal nostro legale avv. Luigi Antonio Paolo Panella del Foro di Roma.

Ove mai ve ne fosse bisogno, questo costituisce il miglior attestato di buona fede del MOF, dei suoi operatori e del tessuto sano delle proprie aziende. E se le circostanze di questo secondo filone lo richiedessero, chiederemo l’estensione della costituzione di parte civile anche in questo procedimento.

Questo è il MOF vero e non quello che purtroppo si continua malgrado tutti i nostri sforzi a voler dipingere.

Ma ciò nonostante noi non ci arrenderemo”.

DALL’OPERAZIONE ARCOBALENO

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