CISTERNA RENDE OMAGGIO AI SUOI “SERVITORI DELLA PACE” REDUCI DALL’AFGHANISTAN

Con una semplice ma partecipata cerimonia, questa mattina Cisterna ha reso omaggio al Tenente Bersagliere Ermanno Scaramella – Comandante della 1° compagnia dell’ 11° Reggimento Bersagliere di Pordenone, al Caporal maggiore Daniele Rotondi – Istruttore paracadutista del Centro di Addestramento Paracadutisti della Folgore di Pisa, al Caporal Maggiore Vito Donato Santoro della 5° compagnia del 187° Reggimento Paracadutisti della Folgore di Livorno.

Sono i militari di Cisterna i quali, alcuni anche più volte, hanno espletato la loro missione di pace nel difficile e pericoloso scenario mondiale dell’Afghanistan.

A rendergli omaggio, stamattina in aula consiliare, una nutrita rappresentanza composta dal Sindaco Antonello Merolla, dal fiduciario del Nucleo Paracadutisti di Cisterna di Latina, Pierluigi Ianiri, dal reduce della battaglia di El Alamein, il 91enne paracadutista Luigi Tosti nato a Cisterna di Littoria, dal presidente provinciale della sezione paracaduti di Latina, Ludovico Bersani, dal consigliere nazionale ANPDI comandante del 7° gruppo, Livio Colonelli, dal maggiore Andrea Mommo comandante del reparto territoriale Carabinieri di Aprila, dal capitano Ivano Biggiga comandante della sezione investigativa del reparto territoriale Carabinieri di Aprilia, dal Luogotenente Giovanni Santori comandante della stazione Carabinieri di Cisterna.

Erano inoltre presenti Alessandra Ianiri, figlia del compianto Elio a cui il Nucleo Paracadutisti di Cisterna è intitolato, Don Giancarlo Masci, parroco della Chiesa di S.Maria Assunta in Cielo, una nutrita rappresentanza dei paracadutisti, delle associazioni combattentistiche oltre che familiari e amici dei militari di ritorno dall’Afghanistan.

I militari, intervistati da Daniele Ronci e coadiuvati da filmati ed immagini fotografiche, hanno raccontato alcune delle esperienze vissute durante la loro missione ringraziando per gli onori a loro riservati al rientro e la famiglia per il grande affetto che ha alleviato il peso della lontananza dalla Patria e del pericolo con cui hanno quotidianamente convissuto.

«Per alcuni militari non era la prima missione in Afganistan ed hanno ricevuto encomi e onorificenze per il loro operato – ha detto Pierluigi Ianiri –. Dobbiamo ricordarci di coloro che con sacrificio e a rischio della propria vita sono impegnati in missioni così rischiose non soltanto dopo che hanno pagato il prezzo più alto, come con onore ed orgoglio ha fatto il nostro concittadino, il Sergente maggiore Massimiliano Ramadù, ma anche quando tornano, come ci auguriamo possa avvenire sempre, sani e salvi e far sentire loro tutto il nostro calore, affetto e riconoscimento».

«Più che una cerimonia per dare il “bentornati” – ha detto il Sindaco Merolla – oggi vuole essere un cerimonia per ringraziare i nostri militari impegnati nell’importante opera di sostegno ed aiuto ad un popolo in difficoltà contribuendo al prestigio della nostra nazione e della nostra città”.

 

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