LAZIO, TURISMO: DATI SUI FLUSSI A OSSERVATORIO IN VIA TELEMATICA. MULTE PER CHI NON SI ADEGUA

Continua la serie di modifiche alla legge 13/2007 sul turismo. Nella seduta del 16 novembre il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha dato il via libera alle norme che impongono la trasmissione all’Osservatorio regionale del Turismo dei dati degli arrivi e presenze per via telematica, pena una sanzione amministrativa da 1000 a 2000 euro.

Attività dell’Osservatorio regionale del turismo è infatti quella di “monitorare il settore turistico attraverso l’acquisizione, la gestione e la diffusione delle informazioni e dei dati statistici relativi al flusso tra domanda e offerta turistica regionale, presso l’Assessorato regionale competente in materia di turismo”.

“Le strutture turistiche inviano la maggior parte dei dati in formato cartaceo, i cosiddetti modelli C59, e solo una parte residuale viene raccolta attraverso sistemi informatici  – ha spiegato l’assessore al Turismo e Marketing del “Made in Lazio”, Stefano Zappalà -. Peraltro i dati alle questure vengono invece già inviati in via telematica”.

“Una piccola, vera rivoluzione”, per Giancarlo Miele (Pdl), presidente della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo. “Era davvero impensabile che nel 2011 l’invio dei dati sulle presenze dei turisti fosse ancora in cartaceo – ha proseguito Miele -. Grazie a questa legge l’Amministrazione regionale sarà così informata in tempo reale sulla presenza di turisti nella nostra Regione, in modo da poter agire tempestivamente in questo fondamentale settore. Abbiamo previsto delle sanzioni per chi non si dovesse adeguare a questo importante provvedimento”.

Per informatizzare le strutture ricettive, la Regione Lazio aveva emanato un bando, scaduto lo scorso settembre, con un fondo di 1 milione e 500 mila euro che metteva a disposizione un massimo di 5 mila euro a struttura.

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