LAZIO, AMBIENTE: COMMISSARIO ALL’EMERGENZA RIFIUTI INVITATO A TORNARE ALLA PISANA

“Inviterò il commissario delegato per l’emergenza rifiuti, prefetto Giuseppe Pecoraro, a tornare in audizione in commissione Ambiente”. Con questo impegno del presidente Roberto Carlino (Udc) si è conclusa oggi l’audizione dello stesso organo consiliare del Consiglio regionale. La seduta era convocata sul tema delle problematiche legate all’ubicazione a Riano di una delle due discariche temporanee per la gestione del post Malagrotta. WWF, Comitato volontario Stazzo Quadro e Codette, Coordinamento Riano No Discarica e l’associazione Ambiente è Vita hanno illustrato ai consiglieri le ragioni della loro contrarietà circa l’individuazione del sito nell’area di Quadro Alto. Il presidente Carlino ha ribadito che invierà i documenti depositati dai rappresentanti dei cittadini e il verbale dell’audizione al commissario, all’assessore Pietro Di Paolo e al soggetto attuatore.

Vanessa Ranieri, presidente di WWF, nel corso dell’audizione odierna è partita dalla contestazione del piano rifiuti in discussione – che contempla ancora le discariche anziché differenziata porta a porta, riciclo e compostaggio – per passare a contestare l’esistenza di un’emergenza. Ranieri ha annunciato alla commissione l’avvenuta presentazione di un ricorso al Tar contro tutti gli atti di commissariamento, inclusa la nomina di Pecoraro, da parte di WWF e FAI. Il coordinamento Riano No Discarica, come già fatto da altri rappresentanti della cittadina in provincia di Roma in una precedente audizione, ha contestato i dati contenuti negli atti forniti dalla Regione al commissario, evidenziato che le distanze dagli abitati sono inferiori ai limiti di legge, il pericolo di inquinamento delle falde acquifere e dello stesso Tevere. Annunciato un ricorso alla Comunità europea.

I residenti delle vie di Stazzo Quadro e Codette hanno sottolineato, a tal proposito, che la stessa falda serve pozzi di abitazioni – prive di allaccio all’acquedotto pubblico –  e aziende agricole della zona, incastrata tra  Valle del Tevere e Parco di Veio.  Preoccupazione anche per il depauperamento del patrimonio immobiliare. Ambiente è Vita ha invece ribadito le coincidenze di testo – già sollevate da Riano No Discarica – tra documenti regionali e una richiesta del 2009 del consorzio gestore di Malagrotta, il Colari, poi respinta dalla Regione, nonché evidenziato la rapidità con cui il commissario ha deciso i due siti provvisori. Tutti hanno proposto di avviare un percorso che porti all’eliminazione delle discariche.

Chiara Colosimo (Pdl), a questo ultimo proposito, ha ricordato di essere personalmente vicina ai movimenti per l’azzeramento dei rifiuti e che l’ordine del giorno approvato dal consiglio straordinario sui rifiuti il 19 ottobre scorso va incontro alle richieste. La mozione puntava a promuovere azioni di diminuzione di impatto ambientale in vista della chiusura della discarica di Malagrotta, sostenere i comuni del Lazio nel raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste per legge attraverso l’estensione del “porta a porta” e, infine, di potenziare e garantire la piena operatività di tutti gli impianti esistenti per la selezione, il riciclo e il compostaggio dei rifiuti. Su Roma, che per Colosimo ha imboccato la strada giusta aumentando le percentuali di differenziata, ha invece puntato il dito il consigliere Ivano Peduzzi (FdS): “Se non fa differenziata e riciclo, passeremo da una discarica all’altra senza risolvere i problemi”. Peduzzi ha invocato una legge quadro, una programmazione e fondi in bilancio per isole ecologiche, compostaggio e riciclo. Il WWF ha proposto di essere sentito in un’audizione sul piano rifiuti con Di Paolo, Polverini, Alemanno e Ama.

A chiedere formalmente di riconvocare commissario, già ascoltato dalla commissione il 25 ottobre scorso, alla luce dei dati emersi nelle audizioni ed al fatto che “devono esserci delle difficoltà visto che non sono stati adottati finora atti concreti” era stata, per prima, la consigliera Daniela Valentini (Pd). Richiesta appoggiata dal consigliere Carlo Lucherini (Pd), che ha paventato scenari di emergenza non per responsabilità dei cittadini, ma per le scelte compiute: “Serve un ripensamento anche a livello di Governo”. Angelo Bonelli (Verdi) ha invece denunciato come l’individuazione di Quadro Alto, oggetto di un rifiuto della Regione nel 2009 ed oggetto poi di ricorso, rischi di rivelarsi favorevole per l’esito del giudizio al consorzio Colari. Ma, è stato fatto osservare dagli uffici dell’assessorato, quella richiesta era per un discarica di rifiuti non trattati, mentre l’eventuale discarica individuata dal commissario nell’area di Quadro Alto potrà essere soltanto per rifiuti trattati. Nel dibattito seguito all’audizione è intervenuto anche il consigliere Angelo Miele (Lista Polverini), che ha ripercorso la sua esperienza di sindaco di Valmontone alle prese con un situazione analoga per la discarica di Colleferro, polemizzando con chi solleva allarmi e ricordando la nascita ad un chilometro e mezzo è stato realizzato uno dei più grandi parchi a tema d’Italia.

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