GAETA ALBERGO DIFFUSO, VECCHIARIELLO: “ADATTO PER CENTRI STORICI COME I NOSTRI”

“È il modello più interessante e più innovativo tra le forme di ospitalità che ha profonde radici storiche e culturali nel nostro Paese. Stiamo parlando dell’albergo diffuso, una nuova modalità di offerta turistica regolata e prevista tra l’altro dalla recente legge regionale sul turismo. Il Comune di Gaeta è stato tra i primi del Lazio ad aver colto l’occasione e le enormi potenzialità in termini di offerta turistica e potenziali nuovi posti di lavoro che potrebbero essere creati – spiega l’assessore al Turismo e Attività Produttive David Vecchiariello – Le stime e i dati disponibili sono molto incoraggianti e parlano di un fenomeno di offerta di ospitalità diffusa in Italia che coinvolge un numero sempre maggiore di aziende, un successo evidenziato anche dal boom di iniziative editoriali, dagli spazi sempre più ampi dedicati all’argomento dai quotidiani, dalle riviste di turismo, nonché dalla diffusione delle guide turistiche specializzate”.

“L’Albergo Diffuso può essere definito come un albergo «orizzontale», situato in centri storici o comunque in ambiti che hanno forte caratterizzazione, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppur vicini tra loro, che si rivolge ad una domanda sempre più ampia ed interessata a soggiornare in contesti urbani di pregio a contatto con i residenti usufruendo, al contempo, di normali servizi alberghieri – prosegue l’Assessore -. Il dato fondamentale di questa nuova tipologia di ospitalità è che questa potenziale offerta turistica si rivolge a case sparse utilizzabili a questo scopo non essendo prevista né una gestione alberghiera degli immobili, né i normali servizi alberghieri per gli ospiti, risultando quindi estremamente flessibile e non necessitante di cospicui investimenti di capitali per l’inizio dell’attività”.

In pratica, non è una struttura alberghiera ex-novo ma una nuova modalità di trasformare gli edifici in disuso, all’interno di un’area ben definita, in alloggi ed è definita orizzontale perché composta da una struttura centrale, la reception, che funge da centro accoglienza clienti e punto d’incontro e da una serie di unità abitative, le camere, dislocate in immobili diversi, che si trovano all’interno di uno stesso nucleo urbano, entro il raggio di 300 metri. Inoltre, l’albergo diffuso può consentire di rivitalizzare i centri storici  mantenendo al suo interno una complessità di funzioni, residenziale, commerciale, artigianali

“Questa formula è particolarmente adatta per borghi o centri storici che abbiano peculiarità storiche, architettoniche e ambientali di interesse in modo tale che possano essere recuperati e valorizzati con ritorno economico se pensiamo che nei nostri due centri storici non è presente una significativa disponibilità alberghiera a fronte di tanti edifici che potrebbero essere utilizzati per queste attività produttive – conclude Vecchiariello – Proprio per la sua strutturazione, l’albergo diffuso rappresenta una nuova ed importante novità per tutti coloro che volessero investire o avviare una nuova attività economica, considerando il fatto che non è necessario rilevare grandi strutture ma solo trovare ed adibire anche piccoli immobili, senza necessità di cambi di destinazioni d’uso, agendo con opportune convenzioni con le realtà commerciali locali per tutti gli altri servizi che è necessario offrire. Insomma, una possibilità imprenditoriale turistica che potrebbe riservare molte concrete opportunità a giovani capaci e dinamici”.

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