DISSERVIZIO POSTALE A CORI E GIULIANELLO, NUGLIO: “DOVE SONO I RESPONSABILI DI POSTE ITALIANE?”

*Fausto Nuglio*

“Poste Italiane continua ad arrecare notevoli disagi con il suo disservizio ai cittadini di Cori e Giulianello” – arriva l’arringa dell’assessore agli AA.GG. Fausto Nuglio dopo gli inutili tentativi di contattare i dirigenti locali della S.p.a. per aprire un tavolo di confronto con l’Amministrazione.

Posta che non viene recapitata o arriva in ritardo ai destinatari oppure viene consegnata alle persone sbagliate.

“E’ una situazione che ormai perdura da diverso tempo generando i legittimi malumori della cittadinanza che si rivolge sempre più spesso agli amministratori per chiedere spiegazioni e la soluzione definitiva del problema, dato che al numero fornito da Poste Italiane per i reclami non risponde mai nessuno”, spiega Nuglio.

La questione sta oggi degenerando in concomitanza con il XV Censimento della popolazione e delle abitazioni.

“Poste Italiane ha vinto una gara di appalto per la consegna dei questionari ISTAT i quali tardano ad arrivare a destinazione oppure vengono rispediti indietro come irreperibili, sconosciuti o trasferiti (cosa quasi sempre non vera) per poi tornare di nuovo al Comune per la consegna. Tradotto: Poste Italiane riceve soldi per un servizio che non effettua o svolge in modo del tutto approssimativo, scaricandolo sull’Anagrafe comunale e quindi sui rilevatori che sono costretti a fare gli straordinari”

Per Nuglio: “Tutto ciò non è più tollerabile ed è bene che Poste Italiane si assuma la responsabilità delle proprie azioni e si renda disponibile al dialogo. Dal canto nostro siamo stati uno dei pochissimi paesi che, dopo oltre quarant’anni, ha revisionato la toponomastica e la numerazione civica in due terzi della città, migliorando notevolmente la rintracciabilità di famiglie ed edifici. Ci aspettiamo dunque un maggiore impegno da parte di Poste Italiane, che certo non potrà migliorare il servizio se continua a cambiare postini ogni sei mesi, senza dare loro modo di conoscere il territorio. È una società in salute, assuma personale e stabilizzi i dipendenti, visto che di disoccupazione e precarietà ce ne sono abbastanza, anziché creare malesseri che rischiano peraltro di ledere la sua immagine di grande azienda di servizi italiana”.

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