HANDBALL: GAETA SCONFITTO NEL SECONDO TEMPO DAL CITTA’ SANT’ANGELO

Città Sant’Angelo – Geoter Gaeta 34-27 (p.t. 14-18)

Città Sant’Angelo: Giansante, Rigante 5, Collevecchio, Presutti 3, Menna 3, Manuel Gabriele 8, Remigio 2, D’Arcangelo 1, Marcello Gabriele 6, Zacchini 6, Milia, Di Marco, Colleluori, Pieragostino. All: Milan Milosevic


Geoter Gaeta: D’Ovidio, Amendolagine, Marciano, Horvath 4, Yant 9, Matarazzo 3, Recchiuti 2, Onelli 6, Panariello 3, Fiorenzano, Martino, Antetomaso, Ponticelli, Ferraiuolo. All: Salvatore Medina

Arbitri: Fato – Guarini

NOTE: prima dell’inizio dell’incontro, osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Salvatore Antetomaso, padre del presidente biancorosso e nonno di Andrea

Maledetto secondo tempo. Ancora una volta, dopo i primi 30’ quasi perfetti, la Geoter Gaeta è costretta ad arrendersi, pagando la mancanza di cambi (assenti Perrone e Percuoco), un’età media piuttosto elevata e la poca lucidità nei momenti di difficoltà. Così com’era accaduto contro il Fondi, anche a Città Sant’Angelo i biancorossi sfoderano un’ottima prova, lottando un avvincente testa a testa al cospetto di una squadra più giovane e competitiva fino al 15’, quando il tabellone segna il 9-9, soprattutto grazie alla saracinesca Amendolagine, autore di parate decisive. Da questo momento in poi, i gaetani spingono il piede sull’acceleratore, viaggiando su alti ritmi di gioco, e grazie alle reti di capitan Matarazzo, Onelli, Yant ed Horvath (per un parziale di 9-5), si ritorna negli spogliatoi in vantaggio sul 14-18. Al ritorno in campo, la Geoter cambia volto. Il calo è vistoso, si assiste ad un vero e proprio black out al quale non si riesce a reagire, ed i padroni di casa ne approfittano per ipotecare prima la parità con Zacchini, 23-23 al 12’, ed il sorpasso subito dopo grazie a Rigante, 24-23. Un sorpasso che si rivelerà definitivo. Gli angolani, infatti, non mollano la presa, e con il prezioso apporto di capitan Marcello Gabriele chiudono la pratica sul 34-27. Il parziale registrato nella ripresa parla da sé: 20-9.

“Abbiamo sfoderato un’ottima prestazione nel primo tempo, – commenta Francesco Amendolagine – poi un tremendo calo generale. Credo che la motivazione sia da cercare dal punto di vista fisico nella mancanza di cambi e nell’elevata età media che non ci dà la possibilità di competere alla pari con squadre più giovani e fresche, e da quello mentale dall’incapacità di riprenderci nei momenti di difficoltà e ripartire. Su quest’ultimo aspetto dobbiamo assolutamente lavorare e migliorare”. La prossima settimana la Geoter osserverà la giornata di riposo prevista a causa del ritiro dell’Albatro Siracusa; si tornerà in campo sabato 26, nella trasferta di Palermo.

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