FORMIA-SCAURI, ODISSEA NOTTURNA PER OTTENERE UN FARMACO GENERICO

Procurarsi un farmaco generico in orario notturno a Formia, ma anche a Scauri, è un’impresa che richiede la pazienza di Giobbe e che infila il malcapitato in un tunnel burocratico degno dell’inferno di Dante. Così ci ha raccontato Paola il suo pellegrinaggio tra farmacie di turno, ospedale Dono Svizzero e Guardia Medica di Castellone. “Ero appena arrivata a Formia dall’estero e avevo bisogno di un normale medicinale che si acquista senza ricetta medica per ridurre i dolori del ciclo mestruale. Era sera e le farmacie erano già tutte chiuse, così ho cercato su internet quale fosse di turno trovandone una a Formia e una a Scauri. Raggiunta la prima però l’ho trovata chiusa, o meglio, su un foglio nella bacheca della farmacia era indicato un numero di telefono a cui rivolgersi con la perentorea dicitura “solo se muniti di ricetta urgente”, che ogni donna sa non essere necessaria per questo tipo di farmaco e che io non avevo. Ho quindi provato alla farmacia di Scauri – prosegue Paola – ma anche qui stesse indicazioni. Aumentando il dolore mi sono quindi rivolta al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Formia da dove mi hanno indirizzato alla Guardia Medica a Castellone per ottenere una ricetta. E per me che non vivo a Formia non è stato affatto facile trovarne i locali visto che non c’era nemmeno un’indicazione sulla strada”. Problema risolto? “No, perché una volta trovati, l’ingresso alla Guardia Medica era chiuso e ho dovuto telefonare a un “centro di ascolto”, il numero era riportato su un foglio all’ingresso, che successivamente ha richiamato la Guardia Medica all’interno”. Finalmente hai potuto avere la ricetta. “Si ma solo grazie al buon cuore del medico che ha apposto la scritta “urgente” ben sapendo che il tipo di farmaco da me richiesto non appartiene a questa categoria”. Quindi sei andata alla farmacia di turno. “Si, e ho potuto telefonare al medico reperibile che prima mi ha consigliato di chiedere aiuto a un’amica (!) e poi per fortuna è arrivato dopo pochi minuti applicando però una maggiorazione per il servizio notturno di più del 50% sul costo del farmaco: 3.80 euro in più su un medicinale che costa 5,90 euro”. E poi cosa è successo? “A questo punto ho chiesto al medico perché la farmacia di turno non restasse aperta tutta la notte e la risposta mi ha lasciata basita”. Perché? “Mi ha spiegato imbarazzato che le farmacie restano effettivamente aperte soltanto nei comuni più grandi e che in posti piccoli (!) come Formia la richiesta è così bassa da preferire restar chiusi per evitare di pagare lo stipendio del dipendente che dovrebbe tenerla aperta2. Proprio come all’estero? “Veramente no. In Spagna, dove vivo da cinque anni, se la farmacia è di turno resta aperta tutta la notte e senza applicare maggiorazioni di prezzo”.

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