CORI: MUSICA E DANZA RINASCIMENTALE E POPOLARE ALL’OFFICINA DELL’ARTE

Domani, giovedì 10 novembre, alle ore 18.00, presso la sede operativa dell’Officina dell’Arte di Cori e Giulianello, a Colle Tenne, il primo appuntamento del Corso di Danza Popolare tenuto dalla danzatrice e musicista Francesca Trenta, incentrato sul saltarello, ballarelle, pizziche e tammurriate.

Il progetto di insegnamento e divulgazione del patrimonio di musiche e danze rinascimentali e popolari italiane è curato dall’associazione culturale “Tres Lusores”, che dal 1997 opera sul territorio, effettuando uno studio sul patrimonio coreutico-musicale del periodo rinascimentale italiano ed europeo, immortalato, passo dopo passo, nei grandi trattati di danza, originari del periodo rinascimentale.

L’obiettivo è quello di far conoscere, attraverso i corsi di danza e di musica antica, una piccola parte di quell’immenso bagaglio artistico culturale che si sviluppa nel Rinascimento quando all’interno delle corti prende vita un tipo di danza aulica e si delinea una figura professionale molto importante, quella del maestro di corte, coreografo e ballerino, che aveva il compito di inventare coreografie in base a passi prestabiliti e insegnarle a corte, trasmettendo anche un atteggiamento di grazia ed eleganza, che ogni nobile, per essere tale, doveva osservare.

La danza di corte entra così nell’educazione dei nobili che in questo modo si distaccavano ancora di più dalle rozze danze popolari dalle quali derivano quelle di corte e l’arte nel Rinascimento si riappropria dell’importanza che è intrinseca in essa e viene esaltata nelle corti.

Nel popolo, sempre intento a guadagnarsi la giornata, si delinea un tipo di danza senza troppe inibizioni, senza schemi fissi, che ripropone in maniera giocosa i gesti di vita quotidiani, così faticosi durante il lavoro, ma così spensierati e divertenti nelle grandi feste popolari, che molto spesso erano legate alla sfera religiosa.

Sovrapponendo sacro e profano a ritmo incalzante del tamburello, si ripetevano così gesti intrinseci all’uomo, si ascoltavano melodie che avevano origini molto lontane e le feste si coronavano così di sacralità.

Al termine dei corsi è prevista l’organizzazione di una grande festa popolare e rinascimentale, con esibizioni e la partecipazione di artisti popolari, musicisti e danzatori, anche estemporanei, che daranno la possibilità di immergersi a pieno nello spirito della cultura popolare.

A ricreare un’atmosfera popolare saranno anche i sapori e gli odori dei prodotti tipici della cultura contadina, che potranno essere degustati da tutti i partecipanti, l’esposizione di artigianato tipico, che prevede anche la dimostrazione di particolari lavorazioni legate alla cultura contadina, che vanno sempre più scomparendo.

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