ITRI: FABIO BIANCHI NOMINATO NEL COMITATO CENTRALE CSP DI MARCO RIZZO CON VOTO DELIBERATIVO

Fabio Bianchi, responsabile della cellula di Itri di “Comunisti-Sinistra popolare”, il movimento fondato dall’ex europarlamentare Marco Rizzo, è a tutti gli effetti componente del Comitato Centrale di CSP. Lo ha decretato, con voto unanime, l’ultimo plenum del partito, al quale l’esponente itrano aveva preso parte nelle vesti di semplice uditore. La leadership nazionale del movimento, alla luce dell’impegno profuso da Bianchi a Itri, dove la sua cellula ha superato i venti iscritti e continua a crescere sia quantitativamente sia qualitativamente, ha fatto sua la richiesta, avanzata dallo stesso onorevole Rizzo, per “promuovere” il giovane itrano dirigente nazionale del partio a tutti gli effetti.

E la prima conseguenza di questa assunzione di responsabilità a livello centrale, sarà la venuta del segretario nazionale, Marco Rizzo, a Itri il 25 novembre, per proporre una serie di provvedimenti anche di carattere “provocatorio” per mettere in piedi una strategia “più concreta” nella lotta all’infiltrazione mafiosa, camorristica e della ‘ndrangheta nel basso Lazio. “Sarà – per Marco Rizzo – la risposta concreta del suo partito, rispetto al <bla-bla> dei corridoi e dei salotti romani, per arginare lo tsunami malavitoso che ha ormai avvinghiato le terre a nord della Campania”.


Proprio qualche giorno fa, Marco Rizzo, durante l’ultimo comitato centrale del CSP, aveva lanciato una serie di altre proproste autenticamente ‘controcorrente’ rispetto alla visione comune dell’attuale situazione.

“Uscire dall’Europa dei tecnocrati e non pagare il debito. Un Parlamento dei lavoratori -sul modello dei Consigli operai del biennio rosso o dei soviet- contro “quello dei nominati”. Nessun dialogo con il centrosinistra. “Siamo alternativi al berlusconismo e alla politica di mestiere dei finti comunisti” ha poi aggiunto il figlio dell’operaio della Mirafiori, che si è pagato gli studi universitari con i suoi risparmi di magazziniere per diversi anni. L’ex europarlamentare ha criticato anche Diliberto, che “assicura la fiducia in cambio di qualche seggio”, e il centrosinistra, il “miglior amico dei banchieri”. Di Vendola, Bersani, il “rottamatore” Renzi, pensa che sono “facce della stessa medaglia e della società borghese”. Incalza ancora: “Alle primarie noi preferiamo i comizi nelle fabbriche”. Tornando all’attualità risponde così alla domanda sulla ricetta contro la crisi del debito: “L’Europa dei popoli non esiste: meglio uscire dall’UE e moneta unica”. “Strana convergenza con Berlusconi, che aveva criticato l’euro prima di ritrattare” sottolinea Alberto Sofia de “Il Fatto Quotidiano”. “Ma lui non ha il coraggio -conclude Rizzo che a Itri lancerà proposte provocatorie contro le infiltrazioni – l’unica alternativa alla crisi, per noi, è il comunismo”.

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