PROTESTANO I RESIDENTI DI ITRI ALTA PER I COSTI PER L’ALLACCIO DI GAS, ACQUA E TELEFONO

*Pasquale Valentino, vicepresidente Comitato Mamurra*

“E’ assurdo che a Itri debbano esistere cittadini di seria A e cittadini di serie B per quanto riguarda l’erogazione di più elementari servizi pubblici”. La denuncia viene da Pasquale Valentino, vicepresidente e promotore del comitato Porta Mamurra, oltre che brillante protagonista di spettacoli teatrali, musicali, di danza e di folclore.

“E’ inconcepibile che, per chi vive nel centrostorico alto, l’allaccio del gas, di acqua o el telefono debba comportare l’esborso di cifre assurde, oltre agli oneri dovuti. Mi spiego meglio. Se la condotta d’acqua non passa vicino l’abitazione per la quale si chiede l’allaccio, occorre pagare ben 500 euro per ogni metro lineare di scavo necessario per allungare la tubazione. Se uno decide di effettuare lo scavo da sè, occorrono un progetto e una serie di formalità costosissime. Per il gas il prezzo è di 400 euro per metro lineare. Se parliamo di telefonia fissa, dobbiamo denunciare il fatto che l’allaccio dura alcune settimane o mesi se c’è nei paraggi una centralina con una linea fissa. Altrimenti c’è da attendere anche qualche anno prima che venga realizzata un’altra centralina. Discorso a parte va fatto, poi, per l’attivazione dell’Adsl, che richiede tempi quasi biblici. Ecco perchè abbiamo anche attivato il Comitato di Porta Mamurra. Proprio per scendere in campo a favore dei residenti di Itri alta tanto penalizzati da questi retaggi di tipo feudale”.

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