GAETA, DI PERNA: “L’AUTORITA’ PORTUALE PREVEDE INTERVENTI IN CITTA’ PER 42 MILIONI NEL 2012”

L’assessore alla Portualità Cosmo Di Perna ha partecipato, venerdì 28 ottobre, alla riunione di Comitato Portuale che, tra gli altri punti, prevedeva l’approvazione del bilancio e del piano triennale delle opere 2012-2014.

“È un bilancio caratterizzato da razionalità e realismo dal quale emerge un dato positivo: le entrate correnti superano le spese di circa 10milioni di euro. Per questo motivo si è deciso di gestire questa ulteriore somma per investimenti nei porti del network così da potenziare le infrastrutture per far crescere le imprese e creare le condizioni per nuova occupazione – dichiara l’assessore Di Perna -. Fa piacere constatare che nel Programma Triennale delle Opere sono inseriti interventi importanti, oltre al completamento dei lavori nel porto commerciale, quali la messa in sicurezza del waterfront, l’ampliamento e riqualificazione del porto pescherecci e, soprattutto, la delocalizzazione del pontile Eni e la creazione di un nuovo terminal crociere”.

“Vorrei mettere in evidenza il ruolo positivo e propositivo del presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti che già in poco tempo, insieme all’Amministrazione comunale, sta dando risposte concrete sul territorio e sta collaborando con spiccato senso istituzionale e perizia tecnica – prosegue l’Assessore  -. Non a caso tutti i punti all’ordine del giorno sono stati votati in maniera unanime perché gli argomenti prima di essere portati all’attenzione del Comitato vengono condivisi e portati avanti sul territorio. Per quanto riguarda Gaeta, sono previsti nel triennio interventi in conto capitale, e quindi per investimenti, per oltre 490milioni di euro con ben 43 previsti per l’annualità 2012. Gli interventi, che riguarderanno sia il waterfront che il porto, possono diventare la base per costruire il rilancio della città di Gaeta. Inoltre, è stato approvato un adeguamento tecnico-funzionale per il porto di Gaeta fortemente voluto dagli operatori portuali principalmente per due motivi: sviluppare ulteriormente i traffici e migliorare complessivamente l’economicità dello scalo e avere fondali adeguati al pescaggio della maggioranza delle unità navali normalmente utilizzate per il trasporto merci – aggiunge Di Perna – Infatti, in un’ampia zona della banchina Cicconardi ultimeranno i lavori di escavo dei fondali per portarli a meno 12 metri, cha dal punto di vista tecnico è la massima profondità ottenibile, rispetto ai 10 previsti consentendo, in questo modo, di ospitare unità navali di alto pescaggio. Tutto ciò produrrà un potenziamento ed un rilancio del nostro scalo commerciale garantendo ai nostri operatori la possibilità di aprire verso nuovi traffici e di aumentare lo sviluppo e l’occupazione”.

 

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