GAETA-FORMIA: “L’UOMO DEL GRANO” PROIETTATO AL NAUTICO E ALL’ALBERGHIERO

*Baudena e i due giovani Strampelli*

“L’Uomo del Grano è il film che sarà proiettato, alla presenza del regista, sugli schermi di due istituti scolastici superiori di Gaeta e di Formia il 25 ottobre per sensibilizzare gli studenti all’educazione ambientale e per far conoscere la figura del famoso genetista Nazareno Strampelli”. Lo rende noto il commissario straordinario del Parco Regionale Riviera di Ulisse Cosmo Mitrano che sottolinea come la proiezione del film si inserisce nell’ambito delle iniziative del Cinepark Forum con l’obiettivo di promuovere l’educazione ambientale nei parchi del Lazio.

“L’informazione ambientale sugli effetti che ogni nostra azione produce sull’ambiente – spiega Mitrano – è fondamentale per creare una coscienza ambientalista: che significa essere per uno sviluppo rispettoso dell’ambiente che ci ospita per prevenire gli effetti che tutti conosciamo: inquinamento, effetto serra, deforestazione per citarne alcuni”. In questo quadro rientra la proiezione del film «L’uomo del grano» che si terrà martedì 25 ottobre alla presenza del regista Giancarlo Baudena nell’Istituto Nautico statale «G. Caboto» di Gaeta alle ore 11 e nell’Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione «A. Celletti» di Formia alle ore 15. Difatti, Mitrano sostiene che “oggi più che mai gli sforzi maggiori vanno dedicati alla comunicazione ambientale e all’educazione ambientale rivolta a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie affinché possano diventare cittadini consapevoli delle proprie azioni in un contesto rispettoso della terra”.

Il film, realizzato nel 2009, racconta la storia di un grande scienziato italiano dimenticato, Nazareno Strampelli, con i suoi importanti esperimenti nelle campagne del Lazio per le nuove qualità di grano della Rivoluzione verde. Attraversando la storia italiana tra ’800 e ’900 il film narra i momenti più importanti della vita professionale e personale del grande scienziato. L’eredità che Strampelli ha lasciato all’umanità sono le nuove qualità di grano con elevate capacità produttive e resistenza alle malattie, che hanno aumentato la produzione nel mondo intero, ma anche il suo profondo senso civico e morale, trasmesso alla gente attraverso il calore umano. Queste caratteristiche ne hanno fatto un vero maestro, capace non di imporre ma di trasmettere la passione e l’amore per gli studi scientifici in campo agrario ai numerosi allievi, ammiratori e colleghi.

Da molte generazioni i suoi estimatori in ambito scientifico sono impegnati in studi per contribuire alla lotta dell’umanità contro povertà e malnutrizione. Il suo grano è stato molto apprezzato e ha contribuito all’autosufficienza di molte aree del mondo come Europa, Cina, Argentina, Ucraina e Africa, dando risposta concreta al problema della fame nel mondo. L’uomo Strampelli ha cessato il suo cammino nel 1942, ma i suoi grani, seguendo il percorso del pianeta, delle stagioni, del lavoro di quell’umanità che lui amava tanto, continuano a camminare con noi regalandoci una speranza per il nostro futuro.

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