PONZA: CUSTODIVA I PROPRI CANI IN UNA GROTTA. CACCIATORE ASSOLTO DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTI: “CI VIVONO ANCHE I TURISTI”

Assolto per non aver commesso il fatto. Così ieri mattina il giudice del Tribunale di Gaeta Alessio Caperna nei confronti di un cacciatore ponzese, Ciro V., imputato in seguito a una denuncia della Polizia Provinciale nell’ottobre 2008 per maltrattamento di animali, i suoi due cani, e aver omesso di avvisare le Autorità competenti di essersi recato armato del proprio fucile semiautomatico sull’isolotto di Gavi per una battuta di caccia. Difeso dagli avvocati Magliozzi e Ammendola, in aula è stato dimostrato come in base alla normativa vigente il cacciatore non solo non aveva alcun obbligo di comunicazione preventiva alle Autorità ma come, addirittura, avrebbe potuto liberamente muoversi ben oltre il proprio comune di residenza essendo in quel periodo aperta la stagione della caccia. In quanto agli animali, per cui il pm Massa aveva chiesto una condanna a sei mesi, i legali hanno dimostrato che la “casa – grotta”, dove erano custoditi non era affatto da ritenersi un luogo di segregazione, ma civile abitazione considerato anche come questo tipo di residenza sia scelta da molti turisti durante il periodo estivo.

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