REGIONE: POLVERINI, 450 MLN A ENTI LOCALI DA PATTO REGIONALIZZATO 2011

Un impegno economico di 450 milioni di euro per il 2011 per tutti gli enti locali del territorio: è il valore del Patto di stabilità regionalizzato della Regione Lazio presentato oggi, presso la Sala Tevere della Giunta regionale, dalla presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, insieme all’assessore al Bilancio Stefano Cetica, e all’assessore agli Enti locali, Giuseppe Cangemi. La governatrice del Lazio ha illustrato la delibera approvata dalla Giunta che definisce la struttura del patto regionalizzato 2011 e le quote di patto di stabilità assegnate agli enti locali. Un patto che si caratterizza quest’anno per il consistente aumento della dotazione economica, 150 milioni in più rispetto al 2010, l’introduzione di nuovi criteri di premialità e un significativo numero di enti virtuosi.

“L’impegno della Regione Lazio per tutti gli enti locali del territorio – ha annunciato Polverini – quest’anno vale oltre 450 milioni di euro, contro i 300 milioni del 2010”. Inoltre, ha aggiunto Polverini “da registrare il comportamento virtuoso di 32 enti, 29 comuni e 3 province, che ‘cedono’ una quota del loro patto di stabilità in favore degli altri enti che presentano delle difficoltà in termini di rispetto del patto di stabilità”. Altra novità, annunciata da Polverini è che “la Regione, da quest’anno, può modificare, di concerto con il Ministero dell’Economia, il patto di stabilità del Comune di Roma attraverso la cessione di una quota aggiuntiva di patto di stabilità rispetto a quella che avevamo già previsto per tutti gli altri enti locali”. La quota che la Regione, Il Comune ed il MEF hanno concordato per soddisfare le esigenze della Capitale per il 2011 è di 50 milioni di euro.

In particolare, l’ammontare complessivo di 450 milioni di euro è così ripartito: 210 milioni di euro di quota di patto di stabilità, che rappresentano una maggiore capacità di spesa per il territorio, destinata al pagamento delle spese per investimenti, i cui diretti beneficiari sono i cittadini e le imprese della Regione; 190 milioni di euro (148 milioni del 2010) di cassa erogata ai comuni con più di 5.000 abitanti ed alle province: in questo quadro rientrano, ha spiegato Polverini “20 milioni per la raccolta differenziata, 37 milioni per il sociale e 24 per l’istruzione”. Si aggiungono inoltre 54 milioni di euro di pagamenti in favore delle comunità montane, delle unioni dei comuni e dei ‘piccoli comuni’, che non sono soggetti al patto di stabilità ma che comunque sono considerati all’interno del ‘sistema’ patto regionalizzato (i comuni del Lazio sono 378 e di questi 252 sono i comuni con popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti).

“Il Patto di stabilità regionalizzato del Lazio è ormai diventato un modello per il Ministero dell’Economia, che credo sarà d’esempio anche per altre regioni – ha detto l’assessore Cetica il quale ha aggiunto – sono soldi concreti, che saranno spesi nei prossimi 60 giorni, ma soprattutto misurabili, perché le verifiche le facciamo davanti a tutti”. Per l’assessore Cangemi si tratta di “uno strumento innovativo, che darà una boccata d’ossigeno soprattutto ai piccoli comuni, risollevando le proprie condizioni economiche. Solidarietà e collaborazione sono i principi alla base di questo Patto”.

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