CISTERNA DI LATINA: “DON’T SAY NO – NON DIRE NO”, OBIETTIVO BENEFICENZA

Un percorso avviato da tempo e che ha già portato i suoi primi risultati concreti.

“Don’t say no”  è lo slogan dell’iniziativa organizzata da Sogema con il patrocinio del Comune di Cisterna, per aiutare l’associazione Gocce nell’Oceano per la realizzazione di progetti per l’ospedale di Gede, in Kenia. A tale scopo un gruppo di amici di Cisterna e di Roma sta organizzando una serie di eventi iniziati lo scorso mese di luglio comprendenti una lotteria che verrà estratta a Palazzo Caetani il 29 ottobre, varie iniziative nel territorio tra cui la vendita ad offerta di torte in collaborazione con gli scout Cisterna 2 presso la parrocchia di San Francesco, un pranzo di beneficenza con intrattenimento per circa 400 persone da tenersi il 23 ottobre nel ristorante Il Ritrovo di borgo Carso.

Domenica prossima, 16 ottobre, verrà allestito uno stand lungo Corso della Repubblica, presso i portici dell’ex sede comunale, dove sarà possibile chiedere informazioni sul progetto, effettuare le prenotazioni al pranzo di beneficenza ed acquistare i biglietti della lotteria. Nel pomeriggio, sempre di domenica, a partire dalle ore 18 si terrà un aperitivo all’interno del RistorArte di via Quattro Giornate di Napoli, con parte del ricavato devoluto all’iniziativa.

“L’associazione umanitaria Gocce nell’Oceano – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa benefica – nasce per volontà di un gruppo di amici che andati in Kenia si sono trovati davanti ad una realtà di fronte alla quale non si può rimanere indifferenti. Tra i progetti già realizzati ci sono la ristrutturazione dell’orfanotrofio, l’accatastamento del terreno donato, la costruzione e ampliamento della mensa, sartoria, stalla per animali, un sistema di grondaie e l’installazione di sette nuove cisterne per l’acqua, oltre alla distribuzione di prodotti alimentari e di prima necessità. Il fine del progetto “Non dire no”  è il potenziamento tecnico logistico dell’ospedale di Gede così da diventare un importante punto di riferimento per un’utenza che si aggira intorno alle 80mila persone. Abbiamo già raggiunto l’importante acquisto di un macchinario per effettuare le anestesie. Ora la speranza è di poter acquistare anche quello per gli esami radiologici, di fondamentale importanza per l’ortopedia, per la diagnostica generale ed internistica, e letti per il potenziamento dei reparti di degenza post operatoria”.

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