NUOVA ORDINANZA DI NON POTABILITA’ DELL’ACQUA, ESTESA A TUTTI I CITTADINI DI CORI

*Il sindaco Tommaso Conti*

Il sindaco Tommaso Conti ha decretato il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua destinata al consumo alimentare umano, esteso a tutta la cittadinanza residente a Cori capoluogo.

L’ordinanza si è resa nuovamente necessaria a seguito della nota della Regione Lazio – Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale – pervenuta in data odierna con la quale comunica che i prelievi effettuati il 3 ottobre 2011 hanno fornito concentrazioni di arsenico superiori a 20 μg/l, il valore massimo ammissibile.

Il responso è giunto del tutto inaspettato dopo che le analisi del mese scorso avevano confermato valori di arsenico entro la norma, tanto più che Acqualatina si era impegnata a stabilizzare definitivamente le concentrazioni di arsenico al di sotto dei 10 μg/l entro la fine settembre, scadenza quest’ultima più volte posticipata.

Acqualatina, che dovrà provvedere a fornire acqua potabile ai cittadini, ha imputato questo innalzamento improvviso dei valori di arsenico ai lavori di potenziamento dell’impianto di dearsenizzazione installato presso l’acquedotto comunale dell’ex Simbrivio a Cori monte che sta effettuando in questi giorni.

Dura la critica del primo cittadino corese che non vuole sentire scuse da parte del Gestore Idrico: “Acqualatina è un’irresponsabile e continua a scatenare le legittime ire e preoccupazioni degli utenti che si vedono recapitare delle bollette sempre più salate senza ricevere un servizio efficiente ed affidabile. È ora di prendere una posizione netta e decisa nei confronti di Acqualatina: subito la riduzione dalla tariffa, eliminando il carico del 7% relativo alla remunerazione del capitale investito, una componente di costo non più giustificabile alla luce del nuovo assetto normativo vigente dal 21 luglio 2011, data dalla quale l’Ato4 avrebbe dovuto ridurre la tariffa in ottemperanza all’esito referendario determinato dalla volontà popolare e al quale è giunto il momento di dare seguito con atti concreti”.

Continua invece ad essere tranquilla la situazione a Giulianello, finora mai coinvolto nella problematica, dove si registrano valori di 3 μg/l: “Ciò conferma la bontà della proposta fatta ad Acqualatina e da essa sempre ignorata – aggiunge l’Ass.re agli AA.GG. Fausto Nuglio –. Anziché spostare gli impianti di trattamento da una parte all’altra della Provincia, con le attuali e prevedibili conseguenze di questa soluzione tampone, sarebbe stato più opportuno alimentare una parte del territorio corese con le acque del Simbrivio, il serbatoio da cui attinge la comunità giulianese”.

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