LAZIO, ASILI NIDO: AL VIA I LAVORI PER LA NUOVA LEGGE QUADRO

La Commissione Lavoro, pari opportunità, politiche giovanili e politiche sociali, presieduta da Maurizio Perazzolo (Lista Polverini), ha iniziato l’esame della nuova legge quadro sugli asili nido. Tra le quattro proposte di legge presentate, la Commissione, a maggioranza, ha scelto come testo base la proposta di legge regionale n. 74, d’iniziativa dello stesso presidente Perazzolo.

“Oggi si deve parlare di scelte economiche a cui devono partecipare, collaborando nelle rispettive competenze, soggetti pubblici e soggetti privati”, ha spiegato Perazzolo nel corso della sua relazione introduttiva. E la proposta di legge su cui i membri della Commissione dovranno confrontarsi nelle prossime sedute prevede proprio una serie di strumenti volti ad agevolare l’intervento degli imprenditori privati nell’offerta di asili nido. Come l’istituzione di un albo dei gestori e l’apposita commissione tecnica per assistere e supportare chi vuole aprire un asilo nido, “perché spesso non sono note tutte le possibilità offerte dalla Regione”, come ha spiegato Perazzolo, il quale ha aggiunto che “un piano regolatore degli asili nido servirà a riequilibrare la presenza di strutture sul territorio. Infatti, oggi alcune aree ne hanno di più, altre sono scoperte”.

Critiche le opposizioni sulla scelta di esaminare un testo base, anziché passare all’esame abbinato delle quattro proposte di legge. “Lei ha scelto ancora una volta la strada più imbarazzante”, rivolgendosi a Perazzolo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Tonino D’Annibale (Pd), primo firmatario di una delle proposte dell’opposizione, secondo il quale “a colpi di alzata di mano non si fanno gli interessi di questa Regione”. Dietro la PL n. 74 il consigliere Luigi Nieri (Sel) invece vede l’ideologia di chi vuole dare un colpo definitivo allo stato sociale, grazie all’alibi dei tagli alla spesa pubblica.

“La proposta che oggi la Commissione ha scelto – ha voluto sottolineare Perazzolo a conclusione della seduta – rappresenta una svolta in termini di opportunità e servizi alle famiglie, come baby parking, tagesmutter, spazi baby e spazi giochi. Ma tra gli aspetti più qualificanti del provvedimento, che mira a ridurre le liste di attesa, c’è l’introduzione di un più giusto rapporto tra numero di educatori e bambini, prendendo a modello le regioni più virtuose in questo campo, come Emilia Romagna, Veneto e Lombardia”.

Il confronto sulla proposta di legge con gli operatori del settore è comunque aperto.

Sabato prossimo, il 15 ottobre, alle ore 11, nell’aula consiliare del comune di Castelnuovo di Porto, Perazzolo incontrerà le educatrici locali per raccogliere le loro eventuali istanze sulla nuova legge quadro sugli asili nido.

Presenti, oltre al presidente Perazzolo, i vicepresidenti Annalisa D’Aguanno (Pdl), e Tonino D’Annibale (Pd), i consiglieri Andrea Bernaudo (Pdl), Luigi Nieri (Sel), Francesco Pasquali (Fli), Olimpia Tarzia (Lista Polverini), Anna Maria Tedeschi (Idv).

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