STUDIO OSSERVAZIONALE SUGLI STATI VEGETATIVI

“Il progetto di Studio Osservazionale sugli Stati Vegetativi non è solo uno studio scientifico ma una occasione per proporre percorsi assistenziali alle famiglie” con queste parole il presidente dell’Ordine dei Medici di Latina e responsabile in ambito provinciale dello studio scientifico “stati vegetativi” Giovanni Maria Righetti, ha presentato questa mattina l’Unità operativa provincia di Latina. Il gruppo di studio, composto da un piccolo staff di assistenti sociali, psicologi, infermieri, medici, attivato grazie a un contributo della Provincia di Latina, si occuperà in questa prima fase del censimento dei pazienti in stato vegetativo e del reclutamento di nuovi casi per conoscere la realtà presente sul territorio. Obiettivo futuro sarà invece, la creazione di una rete di assistenza adeguata, oggi inesistente, che potrebbe anche consistere nella realizzazione di una Casa dei Risvegli su modello di quella di Bologna. Grande disponibilità è stata offerta dall’Azienda USL Latina, rappresentata questa mattina dal dottor Cassetta, che dopo il parere favorevole espresso dal Comitato Etico, il 28 settembre scorso ha siglato un accordo con l’Ordine dei Medici per la raccolta dei dati presso le strutture territoriali e ospedaliere e il servizio epidemiologico dell’ASL.

A illustrare gli obiettivi del Progetto che coinvolge oggi venti centri provinciali sparsi in tutta Italia, è stato il Prof. Roberto Piperno, Direttore di Medicina Riabilitativa e “Casa dei Risvegli Luca De Nigris”, Dipartimento Emergenza-Ospedale Maggiore Azienda USL di Bologna, coordinatore nazionale del progetto (insieme al presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna dottor Giancarlo Pizza, originario di Borgo Grappa). Il progetto permetterà di coinvolgere le famiglie, indagare se e quanto incide l’imprecisione nelle diagnosi, approfondire la conoscenza medica sullo stato vegetativo permanente e istituire un modello di raccolta dati per un registro delle persone in stato vegetativo come in Emilia Romagna. “La scommessa vera – ha spiegato il prof. Piperno – sarà quella di distinguere il grado di stato vegetativo per poter intervenire in modo adeguato”.

L’incontro è stato anche un’occasione per illustrare il ruolo svolto dalla Provincia che ha contribuito con 30mila euro al supporto dell’iniziativa. “Si tratta di un tema su cui possiamo e dobbiamo fare di più – ha spiegato il presidente della Provincia Armando Cusani – si tratta di persone con una disabilità al cento per cento che richiedono cure e attenzioni specifiche e non sempre gli ospedali sono i luoghi adatti. Parliamo di dignità – ha aggiunto – spetta a noi dare la voce a queste persone in termini di assistenza. Come istituzione vogliamo impegnarci per andare oltre questo studio, dobbiamo già pensare alla fase due, quella di una possibile casa dei Risvegli in provincia, per cui abbiamo già mosso i primi passi coinvolgendo la Regione”.
L’Ordine dei Medici di Latina attraverso il Progetto Stati Vegetativi (VESTA) ha istituito un numero e una email dedicati ai familiari, alle associazioni e agli operatori sanitari per facilitare le segnalazioni sulla presenza di pazienti in stati vegetativo:
Tel. 340.5469516 – email: vesta@ordinemedicilatina.it

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