PARCO DEI MONTI AURUNCI INSERITO NEL PROGETTO ERASMUS DELL’UNIVERSITA’ DI MONTPELLIER

Si sono immersi nella natura e nella civiltà Aurunca del Parco dei Monti Aurunci per circa 6 mesi, alloggiando nel comune di Campodimele dove è ubicata anche la sede dell’Ente per osservare, studiare,  fotografare e documentare gli ambienti naturali, le risorse, la flora, la fauna e le tradizioni locali.

Con tali presupposti due giovani dell’Università Paul Valery di Montpellier III hanno scelto il nostro Parco per completare uno stage all’interno del Master di II livello che aveva come tema la “Valorizzazione e mediazione dei Patrimoni”.

Per l’Ente si è trattato di uno scambio interculturale molto importante poiché si è sviluppato nell’ambito del Progetto Erasmus ed è stata anche una occasione per far conoscere  le sue bellezze naturali oltre la regione ed aprire altre prospettive di sviluppo.

I due universitari, Emilien Gerbois e Sabrina  Chauvet nel loro periodo di permanenza hanno avuto anche la possibilità di affinare la lingua italiana e cogliere le opportunità che l’area protetta offre nelle sue molteplici differenze, grazie alla complicità e accoglienza che ha dedicato loro sia la dirigenza che il personale dell’Ente.

Nella loro attività di studio, elaborazione e realizzazione del progetto sono stati affiancati dall’architetto Ermenio Corina, tutor dello stage, e inseriti in un gruppo di lavoro dell’Ente. Hanno sviluppato vari tematismi collaborando con l’Ufficio Comunicazione, promozione, educazione ambientale e sviluppo sostenibile e lavorato alla realizzazione finale di pannelli espositivi e video promozionale.

Particolare attenzione è stata riservata allo studio della flora, fauna, geologia, delle tradizioni, storia, arte culinaria, letteratura e religione dei Monti Aurunci e dei suoi 10 comuni. La storia del territorio, in pratica vista da prospettive diverse è stata illustrata attraverso una serie di pannelli che sono stati esposti a Fondi nel giugno scorso in occasione della presentazione del volume sull’Appia antica, poi durante la Settimana culturale (dal 24 al 31 luglio) ed infine ad Esperia il 12 agosto per la Sagra delle marzoline. Il progetto si concluso con la realizzazione di un video dell’area protetta che, tra l’altro ha riscosso molti consensi durante le varie manifestazioni sia per l’impatto emozionale sia per la scelta della tecnica del montaggio e della colonna sonora.

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