APPALTI A PONZA, ATTESA PER LA DECISIONE DEL TRIBUNALE RIESAME

Tribunale del Riesame

Si conoscerà soltanto nella giornata di domani la decisione del Tribunale del Riesame chiamato oggi a pronunciarsi sui ricorsi presentati da quattro degli indagati eccellenti arrestati dai Carabinieri nell’ambito dello scandalo sugli appalti pilotati, tra il 2006 e lo scorso anno, al comune di Ponza.

Il collegio difensivo dell’ex sindaco Rosario Porzio e degli assessori Franco Schiano, Mario Pesce e Silverio Capone – formato dagli avvocati Carlo Alberto Melegari, Luca Scipione, Mattia Aprea, Dino Lucchetti, Massimo D’Ambrosio, Enrico D’Antrassi e Titta Madia ha chiesto per i loro assistiti l’annullamento o la modifica della custodia cautelare della custodia cautelare che, emessa dal Gip del Tribunale di Latina, era stata chiesta dal Sostituto Procuratore Olimpia Monaco con i pesanti reati di associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta, alla truffa e all’abuso d’ufficio.

E’ stata contestata dai difensori di Porzio, Capone, Schiano e Pesce la formulazione del reato della turbativa d’asta che – a loro dire – non si può prefigurare in assenza di una licitazione pubblica. Davanti al Tribunale del Riesame – per la cronaca era presente in aula anche il magistrato titolare delle indagini, il sostituto procuratore Olimpia Monaco – la difesa ha contestato l’utilizzo strumentale per i fini probatori di una parte delle intercettazioni telefoniche dei Carabinieri. Insomma per l’ex sindaco Porzio e per i suoi tre assessori sarebbero cessate le misure cautelari anche perché impossibilitati, ora dimissionari, ad inquinare le prove.

Solo ieri il Tribunale del Riesame aveva confermato la misura restrittiva per due degli imprenditori arrestati, Luca Mazzella e il cugino Pietro Iozzi, entrambi avevano rigettato le accuse. Se il 13 ottobre il Tribunale del Riesame si pronuncerà sul ricorso presentato dall’ex segretario comunale Pasquale De Tata, anche la Procura ha presentato la sua opposizione contro il mancato riconoscimento del vincolo associativo nei confronti Capone, Pesce e Schiano. La discussione è stata fissata al 3 novembre.

scritto da: Saverio Forte

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