SINDACATI POLIZIA ALLA PISANA: “ECCO MAPPA CRIMINALE DEL LAZIO”

La mala dei colletti bianchi assedia sempre di più il territorio laziale e in particolare la città di Roma. L’allarme è stato lanciato nel corso dell’audizione della commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità, presieduta da Filiberto Zaratti (Sel), con i sindacati rappresentativi delle forze dell’ordine.

La Silp Cgil (rappresentata da Gianni Ciotti e Cosimo Bianchini) ha denunciato una evidente discrepanza tra i recenti dati diffusi dall’Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità e i crimini fronteggiati ogni giorno dalle forze di polizia nella Capitale. “Reati come l’usura o il pizzo, magari poco o per nulla denunciati alle autorità competenti, sono in realtà all’ordine del giorno, come testimoniano le migliaia di richieste di aiuto registrate da associazioni come Sos Impresa. Va inoltre fatta particolare attenzione alla presenza capillare e incontrollata di finanziarie. Recenti indagini hanno messo in evidenza che i tassi con cui prestano denaro variano moltissimo da quartiere a quartiere: a volte sono molto più bassi di quelli praticate dalle banche, altre volte sono quasi da usura. Per noi è il segnale che la malavita organizzata, che spesso gestisce questo tipo di operazioni grazie all’enorme disponibilità di contante da riciclare e investire, punta su alcune zone della città a dispetto di altre, mirando al controllo economico e politico di determinati quadranti, agevolando con tassi bassi i suo abitanti e commercianti, che non si accorgono di finire di fatto controllati dalla malavita stessa”. Per i sindacalisti Cgil è la ‘ndrangheta, attualmente, a fare la parte del leone in questo settore.

La Uil polizia (rappresentata da Antonio Costa e Roberto Mancini) ha voluto sottolineare “le risposte limitate da parte delle istituzioni, a partire dai tagli dei fondi per la sicurezza alla assenza di turnover del personale, circostanza che ha fatto salire l’età media degli agenti a 40 anni, a fronte di uno scenario criminale sempre più dinamico e in evoluzione”.

La Coisp (rappresentata da Umberto De Angelis e Roberto Giannini) ha affrontano il tema dei disagi in cui si trovano ad operare quotidianamente le forze dell’ordine: “Caserme fatiscenti o sotto sfratto, carenza di uomini e mezzi, assenza di concertazione con le istituzioni, periferie abbandonate a se stesse”.

Di disagio ha parlato pure il vice presidente della Commissione, Pino Palmieri (Lista Polverini), che ha insistito sulla necessità da parte della Regione di mettere in atto un serio programma di housing sociale in grado di garantire sicurezza abitativa ai tanti agenti che operano nel Lazio da pendolari e che quindi sommano allo stress lavorativo anche quello derivato dai continui e lunghi spostamenti. “Alloggiare più rappresentanti delle forze dell’ordine sui nostri territori – ha spiegato – significherebbe innestare anche un processo indiretto di maggiore sicurezza, grazie ad una presenza costante, radicata e ben riconoscibile”.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate al presidente Zaratti: “In questo ultimo anno nella Capitale vi è stata una grave escalation dei delitti della criminalità organizzata omicidi, attentati e gambizzazioni. I sequestri dei beni alle mafie testimoniano inequivocabilmente la presenza nel tessuto economico sociale di ‘ndrangheta e camorra a Roma come nel resto del Lazio.   Non possiamo dimenticare che la criminalità organizzata rappresenta una grave minaccia per la vita democratica della nostra regione. Basti ricordare che nel 2005 il consiglio comunale di Nettuno venne sciolto per infiltrazioni mafiose, mentre a Fondi indagini della magistratura e della prefettura in tempi molto recenti hanno sottolineato gravissime pressioni mafiose. Stiamo raccogliendo informazioni e dati per elaborare un dossier in grado di fornire il più possibile l’esatta dimensione del fenomeno mafie e criminalità organizzata nella nostra regione. Ogni istituzione deve contribuire alla crescita della cultura della legalità”.

Nelle prossime settimane, la Commissione ascolterà il direttore dell’Abecol, Michele Lauriola, per rispondere e chiarire le gravi criticità relative l’assegnazione dei beni confiscati alla mafie.

Alla seduta odierna hanno partecipato i consiglieri Paris (Gruppo Misto), Parroncini (Pd) e Rossodivita (Lista Bonino-Pannella).

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