LE FESTE DI PAESE A CORI: UN’OCCASIONE PER VALORIZZARE LE ANTICHE TRADIZIONI POPOLARI

Si è conclusa la Festa della Madonna del Rosario che ha coinvolto la comunità durante il weekend appena trascorso con un ricco calendario di appuntamenti civili e religiosi.

È solo una delle numerose feste di paese che si celebrano nel corso dell’anno a Cori e Giulianello e intorno alla cui organizzazione ruotano, a vario titolo, diversi soggetti istituzionali ed associazionistici, nonché privati cittadini che da sempre si spendono in queste occasioni.

Sono tutti momenti importanti anche per mettere in vetrina i prodotti tipici coresi, quelli che presentano un forte legame con questa terra, che gli trasmette delle specifiche caratteristiche qualitative, affinate dai processi artigianali di lavorazione tramandati da generazioni.

Non solo vini, ma anche l’olio di Cori e il suo pane, prodotti verso i quali si sono orientati da tempo i consumatori, sempre più alla ricerca, in un mercato che tende alla standardizzazione dei gusti, di un’offerta che si basi sulla genuinità della tavola, sull’esclusività dei prodotti tipici, su ciò che di significativo ed unico una località può offrire.

Questi prodotti tipici, in quanto detentori di valori unici del nostro territorio, sono una ricchezza economica, ma anche culturale, che fanno sì che nell’immaginario del turista al nostro paese, oltre al patrimonio artistico, venga associato anche quello enogastronomico.

“Le sagre paesane sono importanti perché contribuiscono al recupero e alla valorizzazione della nostra memoria storica, insieme alle altre manifestazioni culturali e folkloristiche che caratterizzano questa città”, spiega il delegato alla Cultura Giorgio Chiominto che prosegue: “Salvaguardare le tradizioni popolari ed il folklore del nostro territorio, significa investire su una risorsa importante, culturale ed economica, ai fini dello sviluppo locale. Vuol dire conoscere le radici storiche, culturali e spirituali del nostro tessuto sociale, un sapere necessario per scoprire chi siamo e per farci apprezzare dal turismo culturale ed enogastronomico. È in queste occasioni, e sulla scorta delle antiche esperienze che si tramandano, che riemerge la forza creativa del folklore, inteso come saggezza popolare, che testimonia quella secolare cultura della nostra popolazione che affonda le sue origini nella civiltà contadina e rurale”.

Il prossimo appuntamento è a novembre con la festa di San Tommaso da Cori, in occasione del 12° anniversario della sua canonizzazione avvenuta il 21 novembre 1999 da parte di Papa Giovanni Paolo II.

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