ITRI: TORNA DA UN INFORTUNIO SUL LAVORO E NON TROVA IL SUO UFFICIO. SI METTE IN FERIE MA NON DISERTA LO SPORTELLO AL SERVIZIO DEL PUBBLICO

Singolare protesta di una impiegata comunale di Itri. Accetta di stare in ferie, ma fornisce gratuitamente le sue prestazioni allo sportello. E’ capitato alla più anziana dipendente del comune, la prossima che dovrà andare in pensione, dopo quaranta anni di servizio.

La signora che la vecchia amministrazione aveva utilizzato, due volte a settimana, presso lo sportello “amministrativo” della sede CUP in via don Morosini, per sopperire alla carenza di personale da parte dell’Asl, dopo l’andata in pensione dell’ultima impiegata di quell’ufficio, Anna Manzi, ebbe una rovinosa caduta, nel mese di febbraio, presso la sede del Cup, scivolando per qualche metro sulla scala che facilita l’accesso ai disabili motori e che è priva dei requisiti antiscivolo. Questa carenza era stata fatta notare dall’Asl al comune con ben tre comunicazioni epistolari, l’ultima delle quali porta la data proprio del giorno in cui l’interessata venne coinvolta nella rovinosa caduta. Le conseguenze del sinistro furono serie e fastidiosamente lunghe per quanto riguarda la fase della guarigione. La donna è stata operata e, pur con i segni delle ferite ancora addosso (in quanto incerottata alla spalla rotta e non ancora guarita), il giorno 12 settembre è tornata al lavoro presso la sede municipale. Con sua grande sorpresa, però, ha dovuto notare che, presso la stanza dove aveva l’ufficio, le sue cose, con i faldoni, i fascicoli e tutte le pratiche, si era insediata un’altra figura dell’organigramma amministrativo e che per lei non esisteva più una collocazione specifica. Secondo la sua versione, le sarebbe stato detto di starsene senza far niente, accorrendo là dove le contingenze occasionali la rendevano disponibile e stazionando dove le poteva sembrare più opportuno. Per non apparire anche agli occhi della gente che si reca sul municipio come una impiegata che, anzichè scaldare le sedie, passeggia per i corridoi, la signora (che dovrà subire un altro delicato intervento al gomito per i postumi della caduta in servizio) ha preferito ricorrere al periodo di ferie che ancora le spettano, accompagnando la sua decisione “quasi imposta” con la provocatoria <donazione> del suo tempo al servizio pubblico.

Nonostante per i prossimi giorni lei godrà del periodo di ferie, si recherà presso lo sportello CUP dell’Asl in via Don Morosini, sempre per conto del Comune (che sopperisce alla carenza di personale da parte dell’Asl già dal tempo della vecchia gestione di Ilde Coiro e Giuseppe Testa), a titolo completamente gratuito. Un tocco di valenza in più alla sua
clamorosa presa di posizione.

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