TAVOLO DI DISCUSSIONE A FORMIA SUL PONTILE PETROLI A GAETA

Una discussione costruttiva per cercare di fare il punto sul problema del pontile petroli di Gaeta. Questo il senso della riunione voluta dal sindaco Forte ed alla quale hanno partecipato in mattinata il presidente del Consorzio di Sviluppo Industriale Sud Pontino Salvatore Forte, il vice presidente dello stesso Ente Stefano Paone, il comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta Francesco Tomas, il responsabile della Guardia Costiera Marco Vigliotti, l’assessore all’urbanistica Benedetto Assaiante ed il presidente della commissione ambiente Vincenzo Forte. Assente giustificato il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi impegnato a Sommerville in USA.

In apertura il sindaco Forte ha tenuto a precisare “Avevo preannunciato nei giorni scorsi l’incontro per avere informazioni più dettagliate sul protocollo d’intesa sottoscritto dal sindaco del Comune di Gaeta, Consorzio Industriale ed ENI. In gioco ci sono gli interessi dell’intera area marina del Golfo e quindi anche di Formia, il mare è di tutti. Non si tratta di mettere in discussione atti e protocolli interferendo su decisioni che non ci appartengono – sottolinea il sindaco Forte – il punto che noi stiamo cercando di capire è se esistono o meno le condizioni di sicurezza e la tutela del nostro litorale su interventi di delocalizzazione in ambito portuale-commerciale dell’attuale pontile petroli”.

Il presidente del Consorzio Industriale Salvatore Forte ha puntualizzato come le notizie apparse sulla stampa ed in particolare la tavola pubblicata si riferiscano a ipotesi di studio remote riferite allo scarico petrolio all’interno del porto commerciale di Gaeta. Viceversa l’accordo sottoscritto dall’Ente consortile riguarda la bonifica dell’area a terra (ex Agip) con riferimento alla riserva strategica nazionale delle risorse energetiche. “Fa bene il Comune di Formia – ha evidenziato Salvatore Forte – a richiedere un esame ed una valutazione precisa su iniziative che chiamano in causa l’Autorità Portuale ed altri organismi che per legge sono deputati a rilasciare pareri. Su questi passaggi bisognerà verificare ed accertare se ci sono rischi o inquinamenti. Il progetto necessita di un esame particolareggiato e dovrà garantire la sicurezza a mare”.

Per il comandante Thomas l’iter al momento è sprovvisto di una variante al piano regolatore portuale. “L’Autorità Portuale – asserisce il comandante – ha nel proprio seno un organismo che si chiama Comitato Portuale. In questo organismo sono rappresentati enti come la Regione Lazio, la Provincia, la Camera di Commercio, i sindaci, la Capitaneria di Porto, il Direttore della Dogana. Non risulta che tale organismo si sia espresso sulla concessione. Stiamo parlando quindi di una fase embrionale, interlocutoria e di intenti conducibile ad una ipotesi di accordo. Non esistono al momento decisioni ma solo un confronto tra ENI e sindaco di Gaeta”.

Al termine della riunione il primo cittadino di Formia nel ribadire la volontà di conoscere e prendere visione delle carte ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà il Presidente dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti e contestualmente convocherà un apposito Consiglio Comunale per dibattere nel merito il problema. “Con il sindaco Raimondi – conclude Forte – avrò modo di sentirmi al suo rientro in Italia”.

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