ELIAMBULANZA SULL’ISOLA, LETTERA DI UN PONZESE AL PREFETTO DI LATINA

Dopo l’episodio dello scorso 20 giugno, quando le cronache riportarono con ampio risalto l’utilizzo di un elicottero HH-3F dell’82° Centro CSAR di Trapani per trasferire una signora ottantaseienne da Ponza a Latina, la storia si è ripetuta nuovamente nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 agosto. A giugno si giunse anche a quantificare il costo di una simile operazione che secondo un quotidiano ammonterebbe a circa 50.000 euro.

Un ragazzo ponzese di origine tunisina ha atteso sino alle ore 6,15 del mattino per essere trasferito all’Aeroporto di Pratica di Mare, dopo un incidente stradale occorso intorno alle ore 2,00 del mattino. Il “codice 3” che indicava un imminente pericolo di vita, chiarisce al di là di ogni spiegazione la gravità della situazione e la preziosità dei minuti in tali frangenti.

Ancora una volta l’elicottero HH-3F è decollato da Trapani Birgi alle ore 3,45 ed è giunto a Ponza alle 05,40 per ripartire alle 6,15 con un tempismo che solo gli uomini del 15° Stormo sanno garantire in ogni condizione meteo, di giorno come di notte, 365 giorni l’anno: da ponzese che ha scelto di vivere sull’Isola li ringrazio per la loro professionalità, e sono sicuro che sono poche le famiglie isolane che non hanno beneficiato del loro intervento. Questa volta ampio risalto all’intervento è stato data dalla stampa siciliana.

Dallo scorso dicembre si legge che le operazioni notturne delle eliambulanze dell’Ares 118 regionali non sarebbero possibili a Ponza per la mancanza di una struttura a normativa ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), non essendo tale l’eliporto militare soprastante il Poliambulatorio ponzese. Non vorrei sbagliare ma da sempre gli interventi notturni o in condimeteo avverse sono stati operati dai mezzi militari, a prescindere dall’agibilità della piazzola d’atterraggio. Anche in un articolo dello scorso giugno si legge “di notte seguiamo la stessa procedura di quanto ci sono condizioni meteo avverse e quindi si attiva l’aeronautica”.

Nei giorni scorsi è stato reso noto “ai non addetti ai lavori” che a fine mese scadrà la proroga concessa dall’Aeronautica per l’utilizzo dell’eliporto militare.

“Resto sconcertato (in passato, da cittadino e da rappresentante delle istituzioni) – ci scrive un cittadino -. Ho sempre avuto rispetto e ammirazione per l’operato fattivo e taciturno degli uomini dell’Arma Azzurra di stanza a Ponza per i tanti casi di disponibilità manifestata, senza mai il ritorno dell’eco della stampa, come spesso altre realtà militari ci propongono, nel leggere “Sull’isola, infatti, di notte l’eliambulanza dell’Ares 118 non può atterrare perché la piazzola in uso è dell’Aeronautica che è già tanto se concede l’uso durante il giorno”. Cosa è successo? Una forza armata è al servizio del Paese e della collettività a cui appartengono i siti e i mezzi da essa impiegati, e siccome non stiamo parlando di concedere l’atterraggio all’attrice od al calciatore di turno ma ad un mezzo destinato a salvare vite umane, questo diniego và verificato a tutti i livelli, squarciando ombre che poco si addicono al passato di collaborazione che, non erano ancora state ipotizzate le eliambulanze, ha salvato tante vite umane. Se, come leggo, siamo dinanzi all’ennesima querelle burocratica circa chi e come vanno fatti i lavori di adeguamento, Signor Prefetto assuma il “coordinamento delle operazioni”, bypassando tutti i rimpalli di responsabilità che da Dicembre non hanno fatto compiere alcun passo in avanti alla vicenda”.

“Io non riesco a capacitarmi del perché in una realtà territoriale minuscola quale quella ponzese dovrebero esserci:
– un eliporto militare al servizio del VOR-TACAN che è quello attualmente in uso;
– un eliporto da realizzare per il servizio ARES 118 (espropri, progettazione, collaudi!);
– un eliporto per il traffico civile visto che sulla stampa specializzata si continua a pubblicizzare un collegamento con Roma, prezzi e tariffe suddivise per categoria d’aeromobile per l’atterraggio che, sicuramente, non potrà continuare ad avvenire in una arida e polverosa pietraia”.

Signor Prefetto, questa situazione non può attendere oltre per essere affrontata in maniera energica e definitiva: non possiamo aspettare che qualcosa non vada per il verso giusto e poi tocchi alla magistratura fare chiarezza. Se di notte vi sono difficoltà nel fare atterrare l’eliambulanza regionale (che si dice essere disponibile) sull’eliporto militare, si intervenga in maniera energica, nelle more della definitiva soluzione, affinchè i trasferimenti vengano assicurati da mezzi militari che, a quanto sembra, sono attrezzati (lo dimostrano ogni volta) per tali evenienze. Con due basi operative del 15° Stormo (Pratica di Mare e Grazzanise) nella nostra area, non è possibile attendere i miracoli degli uomini di Trapani nella corsa contro il tempo che non potrà mai scendere al disotto dei 120 minuti per raggiungere l’isola. Ovviamente si vadano anche ad accertare le responsabilità ed i ritardi per i quali il servizio regionale non può operare come ha fatto sino a dicembre 2010″.

“Ben venga l’interrogazione del senatore De Angelis, riportata dalla stampa, ma non si perda più tempo! Lo scarico di responsabilità tra Comune di Ponza, Regione Lazioe Ares 118 non deve servire a coprire l’ennesima storia di malasanità e di faide interne all’amministrazione comunale ponzese che, spero di essere smentito, sicuramente non stà dimostrando di voler affrontare realmente il problema: nel 2009 ho firmato una raccolta di firme che chiedeva le dimissioni dell’intera consiliatura, non ho difficoltà ad essere tuttora di questo avviso, visto che il peggior Commissario Prefettizio non potrà fare più danni di questi uomini democraticamente eletti a furor di popolo ma inadatti al ruolo. Tentare di utilizzare l’area della discarica comunale quale eliporto, la dice lunga sulla serietà e la bontà della procedura interessante tra l’altro un’area sottoposta a sequestro dalla magistratura per carenze locali, mai eliminate, che chiunque può vedere transitando lungo la via Panoramica. O magari si sperava di forzare la mano del magistrato col grimaldello dell’emergenza sanitaria?”

E propone:
“Si parla spesso di sinergie e di corsa al taglio delle spese pubbliche. Partendo dall’esistenza dell’attuale eliporto militare, considerata la sua ubicazione prossima al Poliambulatorio, si potrebbe, saltando costi di esproprio e progettazione, adeguare questo sito al Top della normativa civile, farlo utilizzare dalla Aeronautica per le sue esigenze, recuperare i costi necessari coivolgendo la (o le) società interessate ad un utilizzo civile e garantendo alle eliambulanze l’operatività H24. Mi rendo conto che la questione della presenza della struttura VOR-TACAN non è cosa da poco, una disamina pacata magari intorno ad un tavolo istituzionale presieduto da Lei Signor Prefetto potrebbe portare ad una soluzione che sinora non si è intravista, e/o non si è voluta intravedere”.

In alternativa
“Se esigenze militari sbarrassero la strada alla prima ipotesi, stando a dichiarazioni dell’Amministrazione ponzese circa l’interessamento di un non meglio identificato “privato”, si convochi subito una conferenza di servizi, sempre che l’area individuata esista realmente, si accelleri l’iter per consentire l’utilizzo civile della struttura e si ponga la clausola che l’eliambulanza debba essere posta nella condizione di operare, ovviamente a costo zero, di giorno come di notte da questa struttura. Se poi il “privato” di cui sopra fosse l’Esperia Aviation Services, come si legge a pagina 23 de “Il Sole 24 ore Roma” del 22.06.11 essa “è già attiva per la realizzazione del primo eliporto a Ponza: un’opera (da 100mila euro) impegnativa soprattutto per i numerosi vincoli ambientali sull’isola”. Dal 19 giugno al 19 agosto nulla si è smosso e gli elicotteri, di notte, continuano ad arrivare da Trapani, quando non viene usata una Motovedetta della Guardia Costiera con buona pace del traumatizzato di turno!”

“Signor Prefetto, Le chiedo da cittadino italiano che si rivolge al Rappresentante delle istituzioni e le rappresenta, faccia qualcosa per questa Isola, che non può attendere, per l’ennesima volta, che l’Amministrazione Comunale risolva prima i suoi problemi interni e dopo quelli del paese: collegamenti marittimi, protezione civile, gestione del demanio, raccolta rsu, telemedicina, etc. ci hanno abbondantemente abituati a questi bizantinismi, che spesso mi risulta sono stati portati alla Sua attenzione. Questa volta è diverso è in gioco la vita di tutti noi residenti”.

***ARTICOLO CORRELATO*** (Ponza, eliambulanza in forse dal !° ottobre – 2 settembre -)

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