ITRI: IL COMUNE FERMA L’ACCAPARRAMENTO DI 4 ETTARI DI TERRENO DEMANIALE DA PARTE DI UN CAMPANO

Blitz degli agenti della polizia locale nelle campagne di Intignano, tra Itri e Sperlonga per bloccare l’occupazione di terreni demaniali da parte di un privato. L’uomo, di origine campana, possessore di un appezzamento di terreno nella zona tanto appetita per le potenzialità speculative, aveva recintato, alcuni anni fa, ben quattro ettari di territorio, modificandone l’assetto originale con l’installazione di colture particolari.

Questa prima operazione aveva portato il Comune a chiedere subito l’intervento della magistratura, così come identico procedimnto era stato chiesto nei confronti della “sottrazione” di ben venti ettari di territorio demaniale da parte di
un’altra ben nota figura di libero professionista della zona, il quale aveva prodotto, a dire del Comune, un certificato nel quale ufficializzava la donazione dei 20 ettari da lui al figlio. Ne nasceva un lungo contenzioso finito davanti ai tecnici del Demanio che terminavano per dare ragione al Comune. Poichè l’ufficialità della sentenza verrà data dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per quanto riguarda gli atti della Regione, uno dei due proprietari, quello di origine campana, nelle more dell’esecutività del provvedimento, ha  affidato a una squadra di operai, prevelentemente  immigrati, la “pulizia” di altra superficie che per il Comune, difeso dall’avv. Saponaro, risulta essere demaniale.

Di fronte a questo ennesimo tentativo di impossessarsi di terreno demaniale, nell’attesa che la Magistratura definica anche il contenzioso sorto dopo che alcuni privati che sono scesi in campo, qualche anno fa, per denunciare questo nuovo assalto al terreno del demanio, il sindaco ha disposto, nella mattinata di ieri, il blitz che ha confermato l’azione invasiva del proprietario di origine campana, dandone immediata comunicazione alla locale stazione dei Carabinieri per l’attivazione di un fascicolo giudiziario per l’ennesimo attacco al territorio comunale.

L’episodio ha riacceso l’attenzione generale verso il fenomeno già tanto seguito anni fa, con l’attuale aumentata riprovazione della gente per lo spirito di sfida verso le autorità istituzionali e, in particolar modo, verso la Magistratura che sta indagando sulla scottante vicenda e che sta per emettere la relativa sentenza. L’escalation della riprovazione per questi fenomeni di accaparramento di beni collettivi sta aumentando anche dopo la diffusione della notizia che nella zona rurale nei pressi dello scalo Ferroviario, ha trovato domicilio, dopo il recente arresto a Roma del padre, uno dei massimi capi dei Casalesi il quale ha già acquistato una quindicina di terreni nello spazio comunale di Itri.

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