APRILIA: “SENTIRCI AL SICURO” TRA BULLISMO E DISAGIO SOCIALE

Si è appena concluso in aula consiliare l’incontro con i dirigenti scolastici di Aprilia durante il quale i responsabili dell’Ufficio Aprilia Sicura hanno presentato i risultati dell’indagine conoscitiva sul disagio scolastico realizzata attraverso la somministrazione di un quotidiano alla fascia di alunni dalla terza elementare alla terza media. La ricerca, nell’ambito del progetto “Sentirci al Sicuro”, confinanziato da Regione Lazio e Comune di Aprilia, prevede infatti anche una fase di mappatura delle situazioni di disagio e dei fattori di rischio collegati.

L’indagine non è a campione ma generale, essendo stati raggiunti tutti gli studenti dell’età indicata. Sono stati somministrati 3550 questionari agli allievi, 1570 ai genitori e circa 250 a docente e personale Ata, nell’ambito di 23 plessi scolastici cittadini.

“Grazie all’Ufficio Aprilia Sicura – ha commentato il comandante della Polizia Locale Massimo Giannantonio – stiamo lavorando affinché nel cittadino aumenti e si consolidi la percezione del sentimento di sicurezza. Abbiamo avuto fondi a disposizione, in tal senso, per l’acquisto di un telelaser e di un etilometro per la sicurezza stradale. Nell’immediato futuro, abbiamo già attivato le procedure per l’acquisto di teleallarmi, l’impianto comunemente indicato come videosorveglianza, con i quali monitoreremo all’inizio le prime tre scuole”.

L’analisi dei dati emersi dall’indagine è stata introdotta in aula consiliare dal sindaco Domenico D’Alessio. “Temi come la sicurezza, il disagio e in particolare quello scolastico – ha detto – sono di importanza determinante per una pubblica amministrazione. Anche grazie al lavoro dell’Ufficio Aprilia Sicura, che spesso si è affiancato all’impegno dei volontari dei comitati di quartiere, siamo intervenuti per riqualificare zone pubbliche dove emergevano episodi di degrado. Penso, ad esempio, al parco ex Manaresi. È chiaro però che parte delle risorse del progetto andavano investite in un’analisi approfondita che ci permettesse di conoscere il territorio e la sua realtà sociale. Ciò che emerge, in un’età dalla terza elementare alla terza media, è uno spaccato reale e interessantissimo. Per questo oggi siamo chiamati insieme, noi amministratori e gli addetti ai lavori delle scuole, a discutere, riflettere ed eventualmente correggere nostri errori”.

La psicologa Maria Cristina Pedica, coordinatrice operativa del progetto, ha in seguito presentato ai dirigenti scolastici alcuni numeri emersi dalla prima analisi dei dati, da condividere in modo più approfondito con le scuole durante la fase successiva di ricerca. In linea generale emerge una popolazione studentesca che chiede maggiore attenzione delle istituzioni e che ai docenti chiedono possibilità di dialogo, ascolto delle problematiche della classe, incoraggiamento e libertà di espressione. Emergono episodi poco piacevoli, in misura comunque circoscritta, ed è in questo contesto che l’Ufficio Aprilia Sicura muoverà i prossimi passi.

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