ITRI, ANGELO ZUENA IN MOSTRA AL MART DI ROVERETO E AL LOUVRE DI PARIGI

L’artista itrano Angelo Zuena nei prossimi giorni sarà protagonista con le sue opere pittoriche presso 2 prestigiosi musei d’arte di fama mondiale, quali il MART di Trento e Rovereto e il Museo del Louvre di Parigi.

Infatti, dall’ 1 al 30 ottobre 2011 Zuena, nato nel 1970 a Itri, dove vive e lavora, esporrà le sue opere presso la biblioteca e archivio storico “G. Tartarotti” di Trento e Rovereto, sito in C.so A. Bettini 43, all’interno del complesso del MART – Museo d’arte Contemporanea di Trento e Rovereto, uno degli spazi museali d’arte contemporanea più importanti d’Europa. Il titolo della mostra è “It’s growing dark”, per un totale di 28 opere testimonianza di un percorso artistico ormai ventennale.

In contemporanea alla mostra di Rovereto, il pittore del basso Lazio sarà presente dal 20 al 25 ottobre, con altri 7 lavori, a Parigi all’interno del Museo del Louvre, uno dei più importanti e grandi del mondo, in occasione di una mostra collettiva.

La sua formazione artistica è avvenuta al di fuori delle accademie, segnata da un furente desiderio-necessità d’espressione, e giunge a compimento dopo una sofferta avventura concettuale, compositiva e formale. Zuena ama le complicazioni, cerca il caos, combatte con la materia. La grande dedizione ossessiva e febbrile che l’artista dedica alla preparazione delle tavole è come una preghiera gestuale, un esercizio spirituale: attesa dell’avvento, teso e spasmodico disporsi alla rivelazione. Dalla bellezza del caos e dalla casualità della mappatura cromatica, l’artista si lascia suggerire una via da percorrere, una possibile soluzione operativa, sollecitata e controllata dalla ragione.

Il suo lavoro “spazia dalle opere dei primi anni, in cui solo il segno sopravvive scarnificato nella sua primordiale essenzialità, ai successivi quadri figurativi dove la figura umana (TRANCE) affiora come memoria, lacerto, frammento archeologico di sé. Seguono opere geometriche, composizioni severe e controllatissime dove triangoli aguzzi pungono come vetri rotti. Per giungere ad un nuovo genere, a una pittura ‘astrale’ dove l‘astronauta-artista ritrae pianeti e stelle a sua immagine e somiglianza, rivolgendosi al cielo notturno per ritrovare il cammino”.

Due importanti occasioni da non perdere per tutti gli amanti di questa forma d’arte e soprattutto due eventi, più unici che rari, che rendono onore alla pur piccola ma artisticamente brillante Città di Itri.


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