FORMIA: RAID AL PLESSO SCOLASTICO DI CASTELLONE, DANNI INGENTI

***AGGIORNAMENTO***Anche i Carabinieri dei Ris di Roma si stanno occupando del gravissimo raid vandalico che l’altra notte ha seriamente danneggiato i due piani della scuola elementare e materna di Rialto, in via Rubino a Formia. I militari del reparto investigativo scientifico dell’Arma hanno effettuato un altro sopralluogo insieme ai colleghi della Compagnia di Formia, ai tecnici del Comune, alla dirigente scolastica Annunziata Marciano e al responsabile per la sicurezza del plesso, l’ingegner Roberto Scarpellino che oggi hanno formalizzato una denuncia contro ignoti davanti i Carabinieri di Formia. Intanto si stanno quantizzando i danni derivanti dal gravissimo atto teppistico che si aggirano intorno ai 30mila euro. Ignoti – secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Formia – si sarebbero introdotti attraverso un ingresso secondario o, addirittura, attraverso una finestra lasciata incautamente aperta e, una volta all’interno del plesso appartenente al primo circolo didattico, hanno imbrattato i pavimenti con feci e i muri con diverse scritte, alcune delle quali anche con un carattere religioso. Le furia dei vandali è proseguita con l’apertura dei rubinetti dei servizi igienici che ha allagato diverse aule della scuola, con la distruzione degli impianti elettrici di 12 cattedre e di 80 sedie della mensa della scuola che ha registrato naturalmente il furto di prezioso materiale didattico, di due computers e di un sistema Braille per aiutare a leggere e scrivere un bambino non vedente frequentante il plesso di Rialto. Per il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Formia, il capitano Pasquale Saccone, il raid dell’altra notte non è stato opera di professionisti ma di vandali. E’ intervenuto anche l’assessore alla Pubblica istruzione del comune di Formia, Amato La Mura, che, assicurando che la prossima settimana l’anno scolastico inizierà regolarmente, ha definito questo episodio “un vergognoso atto delinquenziale di saccheggio e distruzione, un episodio inqualificabile di becero teppismo che va stigmatizzato, condannato e denunciato in maniera ferma e decisa. La professoressa Marciano è stata raggiunta da una valanga di attestati di solidarietà da molti genitori dei bambini frequentanti che hanno manifestato la loro volontà di autotassarsi per acquistare immediatamente parte del materiale didattico vigliaccamente distrutto.

 


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