CONTROLLI IN SPIAGGIA A GAETA, DENUNCIA DEL COISP: “UNO STRANIERO FERMATO AVEVA LA TUBERCOLOSI”

AGGIORNAMENTO – Intervento della Segreteria Nazionale del Coisp – Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia – su quanto avvenuto nei giorni scorsi a Gaeta dove uno straniero fermati nei giorni scorsi avrebbero avuto la tubercolosi.

“Viene segnalato a questa Segreteria Nazionale che lo scorso 18 agosto, personale del  Commissariato di P.S. di Gaeta, unitamente al  Reparto Prevenzione Crimine di Roma della Polizia di Stato, alla Polizia Locale, alla Capitaneria di Porto ed alla Guardia Costiera, ha operato un controllo straordinario del territorio finalizzato al contrasto del commercio ambulante abusivo, al termine del quale sei cittadini marocchini venivano accompagnati presso gli uffici del Commissariato, in quanto non in regola con la normativa sugli stranieri.

Gli adempimenti di rito, oltre alla predisposizione dell’accompagnamento presso il C.I.E. di Torino di due dei clandestini, ha comportato la permanenza per diverse ore dei fermati nell’ingresso dell’Ufficio di Polizia, in quanto sprovvisto di altro locale idoneo allo scopo, oltre ai veicoli di servizio e presso l’Ufficio di Polizia Scientifica del Commissariato di Formia a stretto contatto con gli Operatori ed utenti esterni. Nel pomeriggio del successivo giorno 19, con comunicazione informale personale della Questura di Latina riferiva che uno degli stranieri accompagnati a Torino risultava affetto da tubercolosi, senza specificare altro, destando ovvio e comprensibile allarme in tutti gli Operatori, sia in quelli che hanno operato in prima persona nel controllo straordinario e che hanno avuto diretto contatto con lo straniero affetto dalla malattia infettiva, sia in tutti quelli che, a vario titolo, frequentano la struttura e che potrebbero aver avuto contatto con l’agente patogeno.

Il Coisp ritiene che sia assolutamente censurabile la mancanza, a ben cinque giorni di distanza dal fatto, di una chiara ed esaustiva informazione da parte della Questura di Latina sull’accaduto. Il Coisp chiede che le misure di profilassi per le persone ed i luoghi siano attivate senza ulteriore ritardo, evitando di esporre a rischi inutili i poliziotti, le loro famiglie e le persone che sono entrate in contatto con il cittadino risultato affetto da TBC. Questa Segreteria Nazionale chiede inoltre che, dato il ripetersi di episodi analoghi in tutto il territorio nazionale, siano emanate a livello centrale procedure standard ed adottati protocolli di intervento per tutto il personale della Polizia di Stato che si trovi a contatto con agenti patogeni di malattie infettive, contemporaneamente alla fornitura dei necessari presidi sanitari”.

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