LA STATUA (NUOVA) DI PADRE PIO TORNA ALSUO POSTO DOPO IL FURTO DI GIUGNO SCORSO

“Nuntio vobis gaudium magnum. Habemus effigiem Sancti Pii!” Non ha usato questi toni solenni il parroco della chiesa dell’Annunziata, a Itri, padre Luigi Donati, per comunicare la notizia, ma la gioia traspariva da tutti i pori e ha contaminato ogni parrocchiano o ogni devoto. Il 23 settembre una nuova statua di padre Pio, anzi, questa volta, verrà insediato come San Pio, troverà posto sul basamento rimasto vuoto, nell’omonimo piazzale di Itri dove la notte tra il 13 e il 14 giugno scorso mani scarileghe trafugarono l’immagine scultorea in vetroresina che vi fu collocata il 2 maggio del 1999, su iniziativa soprattutto di Giuseppe Manzo, una persona del posto tanto devota verso il frate con le Stimmate e che, purtroppo è scomparsa quindici giorni fa. La statua nuova è stata commissionata con il voto unanime -e chi si sarebbe permesso di giocarsi consensi elettorali opponendosi a tale decisione?!?- della massima assise locale. Era stato lo stesso sindaco, Giuseppe De Santis, dopo le inutili ricerche condotte anche nelle Marche a Porto San Giorgio, a comunicare la decisione, bloccando sul nascere l’idea di molti che già volevano attivarsi per una colletta popolare al fine di raccogliere la somma necessaria per l’acquisto di una nuova opera scultorea. Giungerà a Itri, accolta in forma solenne, il 19 settembre, in piazza Annunziata, l’ampia “agorà” antistante l’omonima chiesa parrocchiale. Ad accoglierla ci saranno padre Luigi Donati passionista, parroco di Santa Maria Maggiore, che raggruppa la comunità parrocchiale della parte bassa del paese, il sindaco, quale massima autorità istituzionale, e sicuramente una folla oceanica di devoti che, per l’occasione, verranno anche dai centri vicini. Nei giorni seguenti ci sarà un triduo di preghiere, meditazioone e raccoglimento. Il 23, giorno in cui padre Pio lasciò la vita terrena, dopo una solenne cerimonia in chiesa e una lunga processione, la statua verrà collocata sul basamento rimasto per ora senza l’immagine scultorea del santo forse più amato dai credenti di religione cattolica. Grande attesa circonda il nome del predicatore che dovrà tenere l’omelia in quel giorno. I Passionisti, che hanno in cura spirituale la parrocchia di Santa Maria Maggiore, per giusto rispetto, propenderebbero per un padre cappuccino -l’ordine cui apparteneva San Pio- dalle collaudate capacità di religioso coinvolgimento. Da parte della comunità parrocchiale più di qualcuno ha indicato i nomi di Carlo M. Laborde, Guardiano del Convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo, o di frate Francesco Dileo, Rettore del Santuario di San Pio. Curiosità anche sulla ipotetica presenza di due attori di origine pugliese che hanno dedicato un momento altamente gratificante del loro impegno artistico alla rievocazione della figura di Francesco Forgione, colui che sarebbe salito agli onori degli altari con il nome di San Pio. Si tratta di Lino Banfi e di Michele Placido? Ci saranno anche loro? la gente, per ora se lo chiede.

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