FONDI: INCENDI VICINO L’ANTICA VIA APPIA E LA LIMITROFA ZONA ARCHEOLOGICA

Ben due incendi nel primo pomeriggio di mercoledi 17 agosto, provocati dalla stessa mano dolosa che, dopo aver fatto partire il fuoco doloso in territorio itrano, ci ha riprovato nella zona di Fondi. Il primo innesco è stato lanciato da un’auto in transito in località San Donato, sulla statale Appia, di fronte la casa cantoniera ANAS diroccata, davanti il punto di conferimento dei rifiuti urbani, a qualche centinaio di metri dal cimitero di Itri. Il pronto intervento della squadra 11A dei Vigili del Fuoco di stanza a Fondi durante le ore diurne e dei volontari dell’ERI (Emergenza Radio Itri) hanno evitato che le fiamme potessero attaccare il vasto territorio sovrastante la zona.

Trenta minuti dopo un fronte spaventoso di fuoco ha attaccato, all’altezza del km 126,700 della statale Appia, sulla Itri – Fondi, la parte collinare alta della zona, peraltro di grande valenza archeologica, in quanto, oltre al fortino Sant’Andrea, più in basso, rispetto al fronte del fuoco, c’è il tracciato con basoli originali dell’antica via Appia che collegava Roma con Brindisi, passando, tra l’altro, per Itri. Lo spegnimento di questo secondo incendio ha impegnato la squadra 11A dei VVFF, il Nipaf di Latina e la squadra dell’ERI del presidente Antonio Maggiacomo e composta dai volontari Emanuele Ruggieri, Stefano Di Vozzo e Christian D’Angelo, che, con il solo ausilio dello scudiscio, in zone impervie di alta quota denominata Costa Forte e inzuppati dall’acqua lanciata dall’elicottero giunto a dare loro man forte, hanno affrontato le fiamme “tenute basse” dall’acqua lanciata dal mezzo aereo, utilizzando la modena tecnica dello spegnimento a seguito di mezzo arereo come raccomandato nei corsi della Protezione civile che vengono tenuti a livello nazionale e regionale. Il denso fumo che l’incendio ha sprigionato ha creato qualche problema al traffico sulla statale Appia che attraversa proprio quella zona che prende il nome “gole di Sant’Andrea” e che fa parte dell’Area Parco dei Monti Aurunci.

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