SABUDIA FA DIETROFRONT, NON SI NAVIGA SUL LAGO DI PAOLA

Lago di Paola

Dietrofront del Comune di Sabaudia sulla navigabilità del Lago di Paola. “Dopo l’ennesimo clamore suscitato dalla delibera di Giunta n. 89 dello scorso 6 luglio, in cui si approvava una proposta di sperimentazione dell’uso delle acque lacustri di Sabaudia per la stagione estiva sino al 30 settembre, ed al successivo nulla osta con prescrizioni della stessa sperimentazione da parte dell’Ente Parco, mi vedo costretto a rinunciare, in accordo con il Presidente del Parco Gaetano Benedetto, a tale iniziativa – ha affermato il sindaco Lucci – ipoiché il clima di sospetti e di malafede che si è generato non ci permette di lavorare in maniera costruttiva”.

“Sono davvero amareggiato per alcune posizioni distorte e piene di livore che ha generato questa proposta di sperimentazione dell’uso delle acque lacustri del nostro lago, pertanto ho deciso di rimandare il tutto alla pianificazione futura che sarà parte integrante del Piano d’assetto del Parco. Sicuramente anche queste mie parole saranno interpretate male e strumentalizzate come sempre per guadagnarsi un titolo sui giornali, ma ormai, nella politica di questa città, alcuni noti personaggi vivono solo di questo”.

“Comunque, ribadisco anche io, come aveva fatto già il Presidente del Parco, che non si voleva creare nessuno stravolgimento normativo, né tanto meno forzature istituzionali. Il tutto, come è facile dimostrare, avrebbe avuto il parere dell’Ente Parco e dei vari enti interessati. La sperimentazione nasceva dalla volontà – espressa in diverse sedi istituzionali, tra tutti il protocollo d’intesa del luglio 2009 in Prefettura ed i diversi incontri al Ministero dell’Ambiente – di regolamentare, in pieno rispetto delle direttive comunitarie, alcune attività in deroga quali il ripristino del trasporto pubblico con motore a scoppio (i cosiddetti taxi d’acqua, in numero non superiore a tre), utilizzando i pontili che esistono praticamente sin dalla fondazione della città (Belvedere, Sorresca, attracchi dei gruppi sportivi)”.

“Ci siamo forse dimenticati del barcone che esercitava il trasporto prima della costruzione del ponte Giovanni XXIII?
I privati che volevano attraversare il lago per l’uscita in mare avrebbero dovuto utilizzare il motore elettrico. Le associazioni sportive avrebbero avuto, ovviamente, la maggiore considerazione nella quota dei 50 permessi. Ricordo, inoltre, che la sperimentazione teneva conto del regolamento stralcio approvato in Consiglio Comunale nel 2009.
La collaborazione con l’Ente Parco è stata essenziale per arrivare ad una condivisione della proposta. Dopo questa preliminare condivisione avrei sicuramente comunicato il tutto al Consiglio Comunale, senza voler esautorare nessun ruolo dei consiglieri”.

“Non c’era nessuna intenzione nascosta di voler utilizzare la sperimentazione come grimaldello per altri utilizzi o per creare questo fantomatico porto che ormai è divenuto parola abusata e pronta all’uso per qualsiasi occasione. La compartecipazione dell’Ente Parco era la garanzia per tutti che ci si muoveva con procedure chiare e legittime, ma questo non è bastato per i consueti detrattori. Ed allora accontentiamoli, rimandiamo tutto alle calende greche, con buona pace di tutti. Ed ora accusatemi pure di immobilismo”.

***ARTICOLO CORRELATO*** (La go di Paola: il nulla osta con prescrizioni del PArco al transito di pochi natanti – 4 agosto -)

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