IL PARLAMENTARE PAPA ATTESO AL “RESIDENCE GIOA” ALLA MARINA DI FONDI

*Alfonso Papa*

Molti davano per certa la scarcerazione, nella giornata di mercoledi, del deputato Alfonso Papa e la notizia era tanto attesa a Fondi in quanto il magistrato è solito trascorrere le sue ferie nel “Residence Gioia” sul litorale tra Terracina e Sperlonga. Comprensibile, quindi, l’interesse della gente che, senza entrare nel merito della vicenda giudiziaria, evidenzia come un altro nome consacrato dalla cronaca nazionale arricchisca l’elenco di quanti scelgono i dodici chilometri della Marina di Fondi per i loro momenti di relax.

Ma, per sapere come andrà a finire questa fase giudiziaria, occorrerà aspettare qualche giorno, anche se entro sabato si saprà se Alfonso Papa resterà in cella, finirà ai domiciliari o sarà scarcerato: la parola è passata al Tribunale del Riesame. E dopo il ‘colpo di scena’, poi rivelatosi ‘bolla di sapone’, di un vizio di forma che aveva fatto finanche immaginare una scarcerazione pressoché immediata del parlamentare, ora tutto torna nei confini prestabiliti: quelli dei fatti contestati dalla Procura di Napoli e negati dalla difesa dell’ex magistrato. Intanto, sul litorale di Fondi e Sperlonga, ben protetti dalla privacy, abbonda una lista di personaggi che comprensibili motivi ci spingono a non definire nei loro connotati.

Si va da figure di primissimo piano della gerarchia islamica del Nord Italia, a generali che hanno servito la Patria al seguito del Presidente Ciampi, da esponenti dell’alta finanza, a padri fondatori della Repubblica collocati in maniera trasversale in tutto l’arco costituzionale, a magistrati dalle responsabilità di grande rilievo.

L’elenco è anche condito, comunque, dai nomi per il quali c’è il nihil obstat alla loro citazione, quali Francesco Totti, Gigi D’Alessio, Franco Di Mare, Franco Bechis, e un lungo campionario di calciatori, artisti e figure che hanno dominato la scena dei programmi televisivi pomeridiani e serali, vale a dire “tronisti” e partecipanti ad “Amici” e al “Grande fratello”. Basta aggirarsi sul lungomare e soffermarsi, con discrezione, a vedere chi si nasconde dietro gli occhialoni da sole salvacuriosi, o mimetizzazioni di ogni foggia e gusto. Ma, poi, che male c’è a farsi vedere senza apprensione sulla spiaggia che un tempo vide il virtuoso Ulisse -ma c’era la corda a tenerlo legato al palo della nave e la cera nelle orecchie dei compagni- inutilmente tentato dalle suadenti Sirene?

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