NUOVA LUCE PER I SITI ARCHEOLOGICI FORMIANI

La Giunta Comunale di Formia approva il progetto definitivo redatto dal Settore opere pubbliche  in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica, Nicoletta Cassieri relativo alla valorizzazione dei siti archeologici. Lo comunica l’assessore al lavori Pubblici Erasmo Ciccolella evidenziando l’azione continua dell’Amministrazione  a mettere nella  migliore “luce” possibile i siti archeologici.

“L’intervento sarà realizzato con Contributo Regionale di circa 140.000 euro, grazie anche all’interessamento del Consigliere Regionale Aldo Forte. Dopo la Tomba di Cicerone, il Cisternone e la Fontana di S. Remigio, ancora una meraviglia dell’antica Roma sarà oggetto di riqualificazione nello specifico la Peschiera Romana posta nel tratto di mare prospiciente la Villa Comunale in Via Vitruvio e visibile a pelo di acqua in condizioni di bassa marea. La struttura, unica nel suo genere per conservazione ed estensione, era destinata  alla stabulazione ed all’allevamento di specie ittiche pregiate; è integralmente sommersa e si presenta divisa in tre grandi scomparti rispettivamente di 28 x 29 m. circa i due laterali e di 19 x 29 m. lo scomparto centrale. Tali scomparti – continua l’assessore – sono a sua  volta divisi in ulteriori vasche in tutto 15 vasche di forma e dimensioni diverse, ma funzionali e perfettamente realizzate. Una serie  di saracinesche regolava il flusso di scambio dell’acqua e metteva in comunicazione le vasche tra di loro. Essendo la Peschiera Romana mascherata dal riflesso dell’acqua durante le ore diurne e soprattutto completamente celata a qualsiasi osservazione durante le ore notturne, mai come in questo caso lo strumento “Luce” si presenta essenziale per rendere fruibile il sito. Le scelte progettuali prevedono la disposizione  di adeguati fari a sommersione marina, in modo da “ridisegnare” il perimetro di confine delle strutture, ricostruire la conformazione geometrica di ogni singola vasca e ridare luce e visibilità notturna. E’ parte del progetto anche la Torre di Mola che rappresenta l’elemento più riconoscibile al visitatore proveniente dal Sud che attraversa Formia e ricopre un’importanza strategica nel borgo di Mola”.

Attualmente il complesso della Torre è dotata di un impianto che assolve il compito di illuminazione funzionale ai piedi i cui elementi saranno in parte riutilizzati.

L’intera composizione luminosa girerà otticamente intorno alla messa in evidenza della merlatura oltre alla  proiezione di tre fasci di luce emessi rispettivamente da 3 punti diversi che colpiranno l’elevato della Torre lasciando una forma illuminante più accentuata  esattamente nel punto  meglio visibile del passaggio sulla litoranea. La parte basamentale verrà ugualmente colpita da luce.

“Questi interventi – conclude Ciccolella – valorizzano, promuovono e potenziano ai fini pubblici  il nostro patrimonio archeologico di valore culturale, costituiscono un’importante risorsa economica del territorio e danno visibilità a Formia che può ritenersi orgogliosa in quanto ne ha la disponibilità”.

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