***video***RAPINA ALLA UNIPOL DI VIA VILLAFRANCA. I DETTAGLI DELL’ARRESTO


Nel primo pomeriggio di ieri 26 luglio, un rapinatore solitario armato di pistola e con il volto parzialmente travisato, consumava una rapina ai danni della compagnia di assicurazioni ASSIPRO, agente UNIPOL con sede in via Villafranca ed asportava la somma di 4 mila euro in assegni e contanti, questi ultimi ammontanti 1.500 euro circa. La descrizione dell’autore del reato, faceva subito sospettare agli investigatori della sezione Antirapina della Squadra Mobile, che si potesse trattare di Giuseppe D. L. classe 1989, pluripregiudicato per questo tipo di reati, sospettato di aver commesso recentemente altre rapine simili nel capoluogo e sottoposto agli arresti domiciliari per una rapina in banca commessa nel comune di Orbetello il 28 luglio del 2010, per la quale era stato arrestato in flagranza di reato durante la fuga. Nonostante da alcuni mesi si fosse sottratto al regime degli arresti domiciliari a cui era sottoposto, e quindi latitante, le ricerche venivano indirizzate verso l’abitazione del fratello, anche lui pregiudicato. Dopo alcuni tentativi senza risposta la caparbietà degli investigatori e l’intimazione di abbattere la porta qualora non venisse aperta, facevano in modo che il Giuseppe D. L. si decidesse ad aprire l’uscio e, una volta messo davanti all’evidenza dei fatti, vista la tempestività dell’intervento che non gli aveva consentito di disfarsene, consegnasse lo zainetto nel quale era contenuto tutto il necessaire del rapinatore, ossia parrucca, occhiali e pistola giocattolo. Nello stesso zainetto era presente anche il bottino in contanti ammontante a 1.500 euro, corrispondente a quanto sottratto poco prima all’agenzia assicurativa, mentre in un separato contenitore, venivano rinvenuti i capi di abbigliamento identici a quelli indossati dal rapinatore. Nel garage sottostante l’abitazione, si rinveniva un motociclo di grossa cilindrata con il motore caldo, usato per fuggire dopo la rapina, intestato ed in uso allo stesso D.L. Per quanto riscontrato, visti gli inequivocabili indizi di colpevolezza assunti, il Giuseppe D. L. veniva arrestato per il reato di rapina aggravata dall’uso dell’arma, dal travisamento e dall’aver commesso il fatto nel periodo in cui si sottraeva ad un provvedimento dell’A.G. Veniva indagato inoltre sempre in stato di arresto per il reato di evasione e gli veniva notificato contestualmente, il ripristino della custodia cautelare in carcere in luogo degli arresti domiciliari, così come disposto dalla corte di appello di Firenze. Le indagini sono seguite dal Sost. Proc. dr. Giuseppe Miliano, il quale ha disposto che l’arrestato venisse associato presso la casa circondariale di Latina.

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