FONDI – TERRACINA, QUATTRO DENUNCIATI PER UN GIRO DI FALSI DOCUMENTI AUTO CON LA CAMPANIA

*Il vice questore Massimo Mazio*

Nell’ambito dell’ attività di polizia giudiziaria di più ampio respiro, personale del Commissariato P.S. di Fondi ha svolto la seguente attività:

dopo lunghe e complesse indagini volte a far luce su un vasto giro di documenti falsi, sostituzione di persona, abusivo esercizio della professione, falsità materiale e altro, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria di Fondi diretto dal vice questore Massimo Mazio ha individuato e deferito all’A.G. procedente, i sotto elencati indagati :

R. A. del 75, residente a Fondi, con precedenti di polizia;
P.A. del 63, residente a Terracina;
P.V. del 67, residente a Terracina;
P.M. del 71, residente a Napoli, amministratore della s.r.l., agenzia pratiche auto con sede in Napoli.

I quali dovranno rispondere, a vario titolo, in concorso tra loro, di contraffazione di documenti, di falsità materiale, sostituzione di persona, nonchè della compravendita di autovetture usate benché sprovvisti delle prescritte autorizzazioni. L’indagine prende il via da una denuncia-querela sporta da una ragazza di Fondi che si vedeva recapitare alcune multe per un’auto di proprietà di una concessionaria di Napoli, lì iscritta in conto-vendita, la stessa si ritrovò l’auto intestata senza aver effettuato alcun tipo di passaggio di proprietà. Nel corso delle indagini si giungeva al rintraccio dell’auto in questione presso una nota concessionaria del sud pontino e dai conseguenti accertamenti, si acclarava che i titolari della Società al fine di far perdere le tracce del vero proprietario dell’auto, verosimilmente, producevano dei falsi documenti di circolazione, da tal punto si è scoperto che i responsabili della nota Società per “ripulire” i documenti originali, denunciavano lo smarrimento del CDP (certificato di proprietà) a nome di precedenti intestatari, riottenendoli “puliti” con il nome del nuovo proprietario. Ne è scaturito quindi, a seguito di opportune verifiche presso la concessionaria in questione, il sequestro sia dell’auto in argomento che del computer con il quale venivano prodotte le false certificazioni, nel contempo il Comune del luogo attraverso il S.U.A.P. (sportello attività produttive), avvisato in merito, attivava le procedure di verifica dei requisiti della ditta.

Inoltre, si è accertato che, uno degli indagati, titolare dell’Agenzia pratiche auto con sede in Napoli, accettava le pratiche di passaggio di proprietà, con documenti contraffatti senza firmarle ed utilizzando i documenti della denunciante che si è scoperto essere palesemente falsi. Il filone d’indagine ha permesso di accertare finora cinque persone offese dal reato, mentre altre sono state ascoltate come persone informate sui fatti. Alla luce dei fatti descritti, nel corso del tempo, sono state redatte ben quattro informative di reato inoltrate all’autorità giudiziaria procedente per i vari reati sopraindicati e quant’altro verrà ravvisato .

Nel contempo, su delega del P.M., è stata sequestrata l’autovettura oggetto d’indagine ed affidata in giudiziale custodia ad una ditta locale, nonché documenti vari e il computer (per l’analisi dei file e dati in esso contenuti) della concessionaria presumibilmente utilizzato per le false riproduzioni di documenti e che potrebbero portare ad allargare il “giro” di persone ingannate pronte a sporgere denuncia .

Le indagini sono state condotte sinora con la collaborazione del personale del Commissariato “Scampia” di Napoli che, durante l’assunzione d’informazioni, ha messo in evidenza le evidenti contraddizioni emerse, circa gli atti di acquisto, in particolare da parte di uno degli indagati. Le attività sono tuttora in corso in piena sinergia con la Procura della Repubblica di Napoli, competente territorialmente e non si escludono ulteriori eclatanti sviluppi investigativi.


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