ARRIVA OGGI A ITRI CINZIA IACUELE, NUOVO DIRETTORE GENERALE DEL COMUNE

*Francesco Bruno, con la moglie, segretario comunale in pensione dal 1° luglio*

La prima volta di una donna al comune di Itri. Beninteso, non si tratta di una amministratrice, in quanto di responsabili dei settori, con l’incarico di assessori, di donne ce ne sono state. E ce n’è stata anche una che ha ricoperto l’incarico di commissario prefettizio, Caterina Amato, all’indomani della fine anticipata dell’esperienza di centrosinistra (a quel tempo con tale formula si indicava l’alleanza DC-PSI-PSDI-PRI) che aveva portato all’elezione, nella carica di primo cittadino, dell’ins. Egidio Agresti, cui era giunto anche il supporto elettorale dell’allora PCI e di Rifondazione Comunista.

No, questa volta a inaugurare la serie delle donne che si insediano a Piazza Umberto I nelle vesti di Direttore generale del comune (voce nuova che sta al posto di Segretario Comunale, sicuramente più accessibile all’utenza nazional-popolare) è Cinzia Iacuele. La nuova dirigente, fortemenete voluta dal neo sindaco Giuseppe De Santis, e che succede a Francesco Bruno, che ha scelto il pensionamento a far data dal 1° luglio scorso, proviene, professionalmente parlando, dal comune di Monte San Biagio dove ha raccolto l’unanime consenso sia della maggioranza (nel centro della Piana è in carica, per il secondo mandato conecutivo, una giunta di centro destra, guidata da Gesualdo Mirabella, vecchia icona del PSI, cresciuto alla scuola politica di Giuseppe Farignoli, per lunghi anni sindaco del partito che fu di Pietro Nenni, Francesco De Martino e, poi, di Bettino Craxi), sia – dicevamo – dell’opposizione, tra le cui file  si collocano i capigruppo Massimo Basile e Giuseppe Casale, rappresentanti delle due liste uscite sconfitte dal voto di due anni fa. L’arrivo della Iacuele, il cui marito Mauro Caporiccio, dopo una folgorante ascesa nel campo giornalistico locale, svolge, oggi, un prestigioso ruolo presso la Terza rete della Rai TV, è stato salutato da tutti con sincero gradimento, in quanto – si è recepito in giro – erede migliore non avrebbe potuto esserci, nel raccogliere la non facile eredità lasciata da Francesco Bruno, autentico pilastro portante della vita amministrativa del comune di Itri per due apprezzati lustri e per il quale si potrebbe aprire – come da voci circolanti ma non ufficializzate – una collaborazione a progetto per l’imminente futuro, sempre a Itri.

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