LAZIO CAL, PARERE FAVOREVOLE A PIANO CASA E ASSESTAMENTO BILANCIO

Il Consiglio delle autonomie locali del Lazio (Cal), presieduto dal vicepresidente Nicola Riccardelli, ha espresso parere favorevole sul ‘piano casa’ e sulle disposizioni collegate alla legge di assestamento di bilancio della Regione Lazio. Su quest’ultima, l’Assemblea ha subordinato il parere favorevole all’accoglimento da parte del Consiglio regionale di alcuni emendamenti riguardanti l’articolo 25, sulla competenza delle province in materia di turismo e l’art. 31, sul “Fondo di prevenzione dal dissesto finanziario dei Comuni”.

Il parere sulla proposta di legge regionale n. 79 del 2010, il ‘piano casa’, è stato presentato dal relatore Fabio Fiorillo, presidente Anci Lazio, subito dopo l’intervento dell’assessore regionale all’Urbanistica e vicepresidente della Giunta, Luciano Ciocchetti.

Al termine del dibattito, il Consiglio delle autonomie locali ha votato il parere favorevole a maggioranza dei presenti, con le integrazioni proposte dal presidente della provincia di Latina, Armando Cusani e dal presidente di Legautonomie Lazio, Bruno Manzi, “riservandosi – si legge nel dispositivo – comunque di esprimere ulteriori o diverse valutazioni qualora nel corso dell’iter legis presso il Consiglio regionale il testo originario della proposta di legge dovesse essere oggetto di sostanziali modifiche”.

Il parere sulla proposta di legge regionale n. 230 del 2011 “Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2011-2013 della Regione Lazio”, presentato dal relatore Giancarlo Righini, vicepresidente del Cal, ha riguardato solo gli articoli della manovra finanziaria che riguardano le autonomie territoriali.

L’assemblea ha valutato positivamente le iniziative relative all’articolo 29 (istituzione del premio ‘Euro d’oro’), all’articolo 30 (Fondo per la valorizzazione dell’identità territoriale) e all’articolo 43 (programma straordinario dei lavori pubblici per lo sviluppo locale), ma ha espresso contrarietà alle norme contenute negli articoli 25 (turismo) e 31 (Fondo per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni). Il Cal ha quindi subordinato il parere favorevole su tutto il provvedimento all’accoglimento da parte del Consiglio regionale di alcune modifiche. “L’articolo 25 – si legge nel parere – comporta la perdita di significative funzioni da parte delle Province, che verrebbero riassunte dalla Regione, nonché la soppressione immediata delle Aziende di promozione turistica”. Secondo gli amministratori locali queste norme, tra l’altro, violerebbero l’articolo 16 dello Statuto regionale e per questo hanno proposto alcuni emendamenti correttivi. Sull’articolo 31, invece, il Cal chiede che “i presupposti per la concessione di contributi regionali ai Comuni che si trovino in situazione pre-dissesto finanziario siano riconducibili quanto meno a comprovati eventi particolari e imprevisti”. Nel complesso, i membri del Cal hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nella fase di predisposizione dei relativi provvedimenti attuativi e, soprattutto, che la Regione provveda al più presto a trasferire agli Enti locali i finanziamenti stanziati ma ancora non erogati.

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