APOTEOSI PER LA “FESTA MEDIOEVALE” DI ITRI, DIECIMILA PRESENZE

*Gli sbandieratori del corteo storico di Cellere (VT) mentre si esibiscono nella cavea del castello di Itri*

Sembrava un fiume in piena. Circa diecimila persone si sono tuffate nella scenografia, nei ritmi e nei sapori della “Festa medioevale”, svoltasi domenica a Itri, nel borgo alto e all’interno del castello medioevale. Si è trattato di un percorso enogastronomico alla scoperta dei gusti e dei sapori medioevali che hanno attirato gente a non finire nei vicoli del centro storico, a partire da Porta Mamurra fino a Piazza Sant’Angelo. Lungo il percorso, decine di mercatini dell’artigianato, in una location resa ancora più verosimilmente intrisa di folclore medievale dalla presenza di giullari, sbandieratori, cortei storici, musici, danzatori, duelli, cantastorie.

Affascinante l’accesso alle segrete del Castello medioevale, nella suggestiva penombra della luce delle candele. Insomma un clima e un’emozione di altri tempi. E anche per le donne e i cavalieri più piccoli, tanto intrattenimento e divertentissima animazione con splendidi giochi medioevali. La manifestazione è stata fortemente voluta dal “Comitato Sant’Angelo”, della presidente Maria Civita Saccoccio, affiancata da Raffaele Fabrizio, dai soci e, soprattutto, dalla meravigliosa, spontanea partecipazione della gente del borgo che si è offerta per i tanti momenti organizzativi (preparazione cibi, dolci, addobbo centro storico, accoglienza visitatori). Tanta attenzione è stata dedicata all’evento dal comune di Itri e dalla Pro Loco. Lungo e prestigioso l’elenco dei gruppi che hanno preso parte alla manifestazione: Milizia dei Folli, sbandieratori “Le tre torri” di Minturno, associazione “Carnevale itinerante”, corteo storico di Cellere (VT), associazione “Nova Aetas, associazione “le lame del Golfo”, A.S.D. “Centro Danza Arte in Movimento” del maestro Gianluigi Mazza.

“Non ci aspettavamo questa apoteosi che ha travolto, in positivo, ogni più rosea previsione” ha commentato, quasi all’alba, Maria Civta Saccoccio, presidente del “Comitato Sant’Angelo”, stremata per lo sforzo fisico profuso ma raggiante per il successo e, al tempo stesso, rigidamente impegnata con i collaboratori a restituire, per le prime luci della giornata, il centro storico, completamente ripulito, alle esigenze della popolazione. Lezione, anche questa, di capacità organizzativa e, soprattutto, di grande civiltà.

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