SPERLONGA, SABATO MATTINA I FUNERALI DELLA DONNA TRAVOLTA SULLA FLACCA. TRACCE D’ALCOL SUL FINANZIERE

Si svolgeranno sabato mattina, alle11, presso la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, a Sperlonga, i funerali di Daniela Bianchi, la 46enne, originaria di Monte San Biagio, residente nel centro balneare, travolta, poco prima della mezzanotte tra mercoledi e giovedi, da un’Audi condotta dal ten. col. Roberto Di Vito, istruttore presso la Scuola Nautica di Gaeta. La riconsegna della salma ai familiari, dopo l’esame autoptico eseguito presso la sala mortuaria dell’ospedale “Mons. Luigi Di Liegro”, di Gaeta, dal medico legale Maria Viglialoro, dell’equipe dell’istituto di Medicina legale dell’università di Tor Vergata di Roma, diretto dal professor Giovanni Arcudi, è stata autorizzata dal sostituto procuratore Eleonora Tortora, che conduce le indagini.

E sarà il parroco della chiesa sperlongana, don Gaetano Manzo, a officiare il rito esequiale che coinvolgerà quanti conoscevano la famiglia della donna che trascorreva gran parte della sua giornata lavorativa nei campi dove la famiglia coltivava ortaggi, anche con orari e sforzi fisici proibitivi.

Intanto la Procura sta mettendo insieme tutti gli elementi che corredano un’altra tragica pagina di sangue sulle strade pontine, consumatasi all’altezza del km 12,600 della regionale Flacca, all’altezza del semaforo per Lago Lungo. Le indagini, condotte dai Carabinieri della stazione di Sperlonga, agli ordini del maresciallo Antonino Ciulla, e dai militi del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Gaeta, diretta dal capitano Daniele Puppin, hanno dettagliatamente monitorato la velocità dell’auto, le condizioni di lucidità del guidatore, attraverso la prova dell’etilometro ripetuta anche dopo qualche ora e che, secondo indiscrezioni sarebbe superiore al limite fissato dalle disposizioni vigenti, i tempi di arresto della potente auto e altri particolari che potrebbero rivelarsi utili per la perfetta ricostruzione di tutta la dinamica del sinistro che, per ora, ha comportato il fermo amministrativo dell’automezzo, il ritiro della
patente al guidatore e una multa abbastanza salata.

Dalle testimonianze dei presenti e dei filmati dell’incidente, la donna sarebbe stata colpita con la parte anteriore sinistra dell’auto, sbattuta sul parabrezza, dove sono rimasti ciuffi di capelli, e fatta cadere, benchè abbastanza pesante per la sua corpulenza, a 11 metri e 80 centimetri dall’autoveicolo.

Tra i colleghi dell’ufficiale si è pure appreso che il ten. col. sarebbe stato coinvolto, qualche tempo fa, durante una
missione in Albania, in un incidente stradale, mentre era a bordo di un automezzo della GdF, che avrebbe provocato il decesso di un abitante di quello stato.

Saranno, comunque, le conclusioni della Procura a definire le responsabilità del tragico impatto, che va a inquadrarsi in una situazione familiare che vede un figlio della poveretta ricoverato, nella posizione di soggetto sottoposto al provvedimento dei domiciliari, nella clinica “Sorriso sul mare” a Formia. Per quanto riguarda la posizione dell’ufficiale delle Fiamme Gialle, sarà l’equipe dello studio dell’avvocato Angelo Palmieri a curarne la difesa.

SCRITTO DA : Orazio Ruggieri – Francesco Furlan

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