FONDI, TITOLARE DI CAMPING IN ARRESTO PER VIOLENZA PRIVATA, OLTRAGGIO, USO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI

Lo hanno arrestato per violenza privata, uso arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e oltraggio a pubblico ufficiale. Così gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza, diretti dal vice questore Massimo Mazio, a Fondi per il 67enne Raffaele Di Lorenzo titolare del Camping Ain Gazala S.r.l.

L’uomo, che annovera precedenti di polizia tra cui resistenza a pubblico ufficiale, uso arbitrario delle proprie ragioni, evasione, inosservanza ai provvedimenti dell’Autorità, violazione agli obblighi familiari, abusivismo edilizio e altro, con reiterati atti impediva a un gruppo di ungheresi dipendenti di una società per l’installazione di pannelli voltaici, di rientrare in possesso del proprio furgone impedendogli di recarsi a lavoro, di prelevare effetti personali e soprattutto di consentire ad uno di essi di recarsi presso un nosocomio in quanto colto da un malore, il tutto motivando il suo agire con farneticanti ragioni di poter vantare un inesistente diritto di ritenzione su quel veicolo che nella realtà dei fatti altro non era che una violenta prevaricazione dei presenti i quali dopo aver chiesto supporto alle rappresentanze diplomatiche del loro stato in Italia per ben due volte richiedevano l’intervento delle forze dell’ordine.

L’atteggiamento del Di Lorenzo non cessava nemmeno dinanzi al personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza che per circa quattro ore cercava di far desistere il predetto dai suoi atti prevaricatori, ricevendo in cambio solo frasi oltraggiose. Nemmeno il suo avvocato riusciva a riportarlo alla ragione. In serata, si riusciva a vincere la resistenza del Di Lorenzo che veniva portato in Commissariato e finalmente la sbarra del Campeggio veniva fatta alzare ripristinando la libertà di movimento dei presenti.

Il gruppo di ungheresi appartenenti alla società “Harconzrt” con sede in Budapest, ha formalizzato denuncia e Di Lorenzo è stato tratto in arresto per i reati sopra menzionati e ristretto nelle camere di sicurezza del Commissariato.

Il sostituto Maria Eleonora Tortora ne ha disposto il rito direttissimo presso il Tribunale di Terracina.


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