REGIONE, IN COMMISSIONE CETICA SULL’ASSESTAMENTO: “RIGORE E SVILUPPO”

“I dati della Banca d’Italia un po’ ci confortano: il Pil regionale cresce del 1,2 per cento, l’export del 25 per cento. L’occupazione cresce dello 0,7 per cento, un dato incoraggiante rispetto al calo costante degli ultimi anni, soprattutto perché l’occupazione a tempo indeterminato cresce più di quella a tempo determinato”. Con questi dati l’assessore al Bilancio, Stefano Cetica, ha iniziato il suo intervento in Commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria e partecipazione, presieduta da Franco Fiorito (Pdl), riunita per la sessione d’assestamento di Bilancio. Unico dato negativo in questa rosea rappresentazione della realtà regionale “i tre milioni di euro che ogni giorno la Regione paga per il suo debito, tra quota rimborso capitale e interessi”. Comunque, ha precisato Cetica, “stiamo agendo in maniera decisa sulla spesa sanitaria, riuscendo a ridurre il disavanzo di 400 milioni di euro”.

La manovra estiva della Regione Lazio di quest’anno si articola in due provvedimenti, quello periodico e necessario, vale a dire l’assestamento del bilancio regionale annuale e pluriennale 2011-2013 (PL 229), che va a revisionare le previsioni del Bilancio approvato lo scorso dicembre, e le disposizioni collegate (PL 230). Entrambi dovranno approdare nell’Aula consiliare per la discussione e la definitiva approvazione nella prima settimana di agosto.

Con l’assestamento di Bilancio, la Regione revisiona le previsioni del Bilancio dell’anno in corso, in particolare aggiornando l’iscrizione dell’avanzo o del disavanzo che è solo presunto al momento della preparazione del bilancio. E il disavanzo finanziario 2010 aggiornato è di quasi 6 miliardi di euro (5.944 milioni) in aumento di 2 miliardi e 170 milioni di euro rispetto a quanto è stato approvato dal Bilancio di previsione 2011. Alla copertura del disavanzo 2010 si intende provvedere con la dismissione di beni patrimoniali per un importo di 800 milioni di euro e con la contrazione di mutui o prestiti obbligazionari per un importo di 5.144 milioni di euro, come si legge nella proposta di legge d’assestamento. Gli altri aggiornamenti riguardano i residui attivi (8 miliardi) e passivi (11,6 miliardi), la giacenza di cassa (152 milioni) e il Saldo A (2,5 miliardi di euro). Oltre all’aggiornamento delle tabelle allegate al Bilancio, con la legge d’assestamento dovranno essere approvati i bilanci delle aziende di promozione turistica del Lazio (che peraltro verranno liquidate e le cui attività verranno trasferite alla Regione), dell’Agenzia per il diritto agli studi universitari, Laziodisu, e l’Agenzia Regionale per la mobilità, Aremol, i cui bilanci, in forma riepilogativa, sono allegati alla legge d’assestamento stessa. Ma vediamo che cosa c’è dietro questi numeri, in termini di interventi sul territorio. Rigore e sviluppo sono le parole chiave dell’azione di governo della Giunta Polverini, così come sono state rilanciate oggi dall’assessore Cetica alla Pisana, il quale tra l’altro ha spiegato che “dall’assestamento dello scorso anno abbiamo apportato un aggiustamento nei conti per due miliardi di euro”.

Rigore

Tra le misure all’insegna del rigore, Cetica ha innanzi tutto citato la ricapitalizzazione di Cotral per 27 milioni a fronte delle perdite accertate dalla nuova gestione commissariale, la cessione delle partecipazioni societarie di Alta Roma e Centrale del latte SpA, la liquidazione della società Arcea e delle Apt con il passaggio dei beni e del personale direttamente alla Regione con il contestuale finanziamento di 2 milioni di euro del fondo unico regionale per il turismo. Tra gli altri interventi all’insegna del rigore, Cetica ha parlato di un fondo di 5 milioni per prevenire il dissesto finanziario dei Comuni, presentandolo come uno strumento innovativo che si aggiunge al patto di stabilità regionalizzato che, naturalmente, viene confermato anche per il 2011. A tale proposito, sotto la voce Sviluppo, Cetica collca l’istituzione dell’Euro d’Oro, un premio da assegnare agli enti locali più virtuosi.

Sul fronte del personale e delle nomine, la manovra prevede l’adeguamento della normativa regionale in materia di responsabilità dirigenziale alla riforma Brunetta, l’avvio della Vice dirigenza e una norma anti – Parentopoli: incompatibilità negli incarichi di nomina regionale per chi ha legami di parentela con i consiglieri regionali o con i membri della Giunta. La Giunta vuole introdurre una nuova disciplina delle sanzioni e del recupero della tassa automobilistica e facilitazioni per i pagamenti, attualmente possibili solo attraverso il Tesoriere o le poste. La manovra destina 4 milioni per la lotta all’abusivismo edilizio e prevede la valorizzazione dei beni demaniali attraverso una norma che consentirà la vendita degli immobili e un risparmio sugli affitti per 2,5 milioni.

Sviluppo

Sotto la voce “Sviluppo”, l’assessore al Bilancio colloca il fondo di dieci milioni di euro per la valorizzazione dell’identità territoriale, attraverso il sostegno allo sviluppo economico e sociale delle cinque province del Lazio; interventi straordinari nel biennio 2012/2013 per depuratori e contro il rischio idrogeologico (45 milioni) e 5 milioni per opere di bonifica.

Confermati tutti gli interventi sul Sociale previsti dalla manovra finanziaria per il 2011 (100 milioni) ai quali si aggiungono interventi normativi in favore dei disabili, degli asili nido (nuove norme consentiranno l’apertura di strutture private) e dei centri di accoglienza immigrati e la ricognizione dei Piani di zona per misurare la qualità dei servizi sociali gestiti dai Comuni. Nei trasporti sono previste nuove agevolazioni tariffarie in favore dei giovani fino a 30 anni di età.

Nel campo dell’occupazione sono previsti 6 milioni per il fondo di garanzia per la salvaguardia dei lavoratori coinvolti da crisi aziendali, 5 milioni per il fondo di garanzia per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e un finanziamento di 500 mila euro per le borse di studio in favore dei figli di lavoratori svantaggiati. Protezione Civile: 10 milioni per la realizzazione della nuova sede di proprietà della Regione. Carceri e sicurezza: 500 mila euro per i diritti dei detenuti; potenziamento della polizia locale; 1,5 milioni per la messa in sicurezza dei parchi. Attività produttive: 8 milioni per i consorzi degli insediamenti produttivi; 5 milioni per le cave, contributi alle imprese per l’internazionalizzazione. Cultura: costituzione della fondazione Zeffirelli e del museo delle vittime del terrorismo nonché un milione di euro è destinato al rilancio dell’Istituto regionale delle Ville Tuscolane. Finanziamento delle attività di gestione delle fondazioni MAXXI e Quadriennale. Agricoltura: finanziamento dell’educazione alimentare, interventi per le aziende danneggiate dall’emergenza del fiume Sacco e semplificazione dell’accesso al credito di esercizio dell’agricoltura. Casa: avvio del fondo immobiliare – con Cassa Depositi e Prestiti – per l’housing sociale e contributi in conto interessi per l’edilizia agevolata (12.000 alloggi) per 29 milioni. Sono previsti infine 4,5 milioni per garantire gli stipendi ai dipendenti delle Comunità montane e diversi interventi nella viabilità regionale.

La crisi e il peso della Manovra Tremonti

Di fronte alla visione ottimistica di Cetica sono state sollevate alcune perplessità. A tale proposito, l’assessore al Bilancio, nella corso della sua replica ha precisato: “Non ho negato la crisi, ho semplicemente citato i dati della Banca d’Italia, perché nell’economia, oltre ai conti c’è anche una componente irrazionale fatta di attese e di sentimenti. E’ un fenomeno evidente soprattutto nei mercati finanziari. Basti pensare alle oscillazioni di borsa degli ultimi tre giorni. Ed è per questo che io faccio esercizio di ottimismo. L’economia ha bisogno di questo. Le crisi sono sempre esistite e sempre esisteranno, ma si attraversano”. Cetica ha ricordato il prossimo appuntamento in Conferenza delle Regioni per valutare l’impatto della manovra Tremonti. “E’ una disgrazia – ha dichiarato l’assessore che ha anche ricordato che nel Lazio si produce il 10 per cento del Pil nazionale – e lo dice uno che ha stima di Tremonti. E’ stato messo un peso eccessivo sulle regioni sulle quali peserà il 48 per cento della manovra”.

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