SI’ IN REGIONE A UNA MOZIONE CONTRO LE MAFIE MA NESSUNA PARTE CIVILE NEL PROCESSO “SFINGE”

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una mozione, primi firmatari Giancarlo Miele (Pdl) e Chiara Colosimo (Pdl) e sottoscritta da consiglieri di tutti i gruppi consiliari, contro la mafia e la criminalità organizzata. L’atto di indirizzo impegna la presidente Polverini e la Giunta a porre all’ingresso della sede della Regione una targa commemorativa in ricordo delle vittime della mafia e della criminalità organizzata. Il governo regionale dovrà poi indire un concorso annuale per elaborati, con Laziodisu e il costituendo Forum regionale per le politiche giovanili, tra gli studenti delle scuole medie superiori e delle università del Lazio. “Oltre che ad organizzare – aggiunge il testo approvato questa mattina – una efficace azione investigativa e di repressione anche con interventi di carattere sociale e culturale che impediscano a tali organizzazioni di penetrare tra le nuove generazioni sfruttando situazioni di disagio sociale e giovanile£. La premiazione dovrà svolgersi ogni anno in occasione della ricorrenza dell’attentato di Capaci.

“A noi tocca essere di esempio, dare un segnale – ha detto Colosimo – ribadire con forza che ci sono iniziative che devono avere la precedenza e battaglie che non hanno appartenenza politica, ma sono semplicemente giuste”. Giancarlo Miele ha dichiarato che l’iniziativa non solo ha preso le mosse dalla fiaccolata del Pantheon, cui si affianca, ma va a rafforzare la responsabilità delle istituzioni nel tenere alta la guardia e nel combattere l’indifferenza tra le giovani generazioni.

Nel dibattito è intervenuto a favore della mozione Francesco Storace (la Destra), che ha ricordato il proprio incontro personale con Paolo Borsellino. “Ma non è sufficiente mettere targhe e fare commemorazioni una volta l’anno – ha esordito Annamaria Tedeschi (Idv) -. L’impegno vero deve essere quello di contrastare tutte le mafie attraverso azioni concrete che passano per un’azione politica vera, a cominciare dalle candidature”. Sono intervenuti inoltre, sempre a favore della mozione, Luigi Nieri (Sel) che ha sottolineato la necessità di arginare l’ingresso delle mafie nel Lazio, Mario Mei (Api) che ha invitato a tenere alta la guardia, Bruno Astorre (Pd) che ha tenuto a sottolineare che l’iniziativa è giusta e tempestiva e Giulia Rodano (Idv), che evidenziato che iniziative di questo tipo non sono semplici commemorazioni. Pino Palmieri (Lista Polverini) ha concluso il dibattito spendendo parole a favore delle forze dell’ordine e delle loro famiglie.

Nel frattempo, la Regione non ha provveduto a costituirsi parte civile, come era stato assicurato nei mesi scorsi, nell’ambito del processo Sfinge contro la cellula dei casalesi operante nel nord della provincia di Latina, sul litorale e nel sud di Roma. La denuncia è arrivata dal Presidente della commissione regionale lotta alla criminalità Filiberto Zaratti che ha detto: “La Regione è assente ingiustificata”

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