SCOPERTI GLI AUTORI DELLA RAPINA ALLA BANCA DI LODI

Scoperti gli autori della rapina effettuata alla Banca popolare di Lodi agenzia di Formia avvenuta tempo fa.

Nella circostanza due individui armati di taglierino si impossessarono dellla somma di circa 60.000 euro in contanti. Dalla ricostruzione effettuata all’epoca dei fatti, i rapinatori entrarono a viso scoperto fingendosi normali clienti della banca. Gli stessi infatti si disposero in fila attendendendo il momento utile per entrare in azione. Sfollatasi la banca, uno di loro armato del classico taglierino, si avvicinò al cassiere intimando di allontanarsi dalla cassaforte e di aprire l’ufficio del direttore . Mentre uno atterriva con minacce gli altri avventori della banca l’altro complice, provvedeva ad impossessarsi del denaro. Rinchiusi tutti gli avventori della banca all’interno di una stanza i rapinatori guadagnarono la fuga all’esterno della stessa .
Le indagini partirono dall’acquisizione dei fotogrammi estrapolati dal sistema di sorveglianza interna, da personale del Commissariato intervenuto nella circostanza. I fotogrammi ritraggono i volti degli autori della rapina nel momento in cui entrarono all’interno dell’Istituto di Credito .
Nel corso delle attività effettuate con l’ausilio dei Commissariato di Giugliano in Campania, si è avuto modo di identificare inizialmente il piu’ giovane dei rapinatori C.M. nato a Napoli nel 1978 e quindi, successivamente il piu’ anziano, D.G. nato a Mugnano di Napoli nel ’63, gravato da numerosissimi reati della stessa indole e già destinatario di Ordine di Custodia Cautelare per reati di criminalità organizzata .
In sede di perquisizione effettuata presso le abitazioni degli stessi sono stati ritrovati ulteriori elementi utili a confermare le ipotesi accusatorie a carico degli indagati così come riferito alla Procura della Repubblica presso la Procura di Latina. Inoltre venivano acquisite immagini recenti, utili per la comparazione effettuata da personale della Polizia Scientifica di Roma. La totale compatibilità ricontrata dai tecnici della Polizia di Stato determinava la chiusura del cerchio investigativo a carico delle persone indagate .

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