CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA – PROVINCIA DI LATINA E ASCOM PONZA A SOSTEGNO DELLE IMPRESE DELLA PESCA

Sembrano non avere mai fine i problemi che riguardano l’isola di Ponza; difatti, alle problematiche ancora in fase di risoluzione dei pontili e delle evidenti difficoltà che la situazione comporta sull’economia locale, visto l’indotto che i pontili stessi generano, si aggiunge il problema della pesca.

Gli effetti della più recente normativa europea di settore, che impone delle restrizioni territoriali, quantitative, operative, ecc.., infatti, quanto meno causeranno un’ulteriore riduzione del reddito generato da tale occupazione, ma in alcuni casi l’abbandono stesso di tale attività lavorativa ed un’ulteriore dipendenza del nostro mercato dai prodotti esteri che già coprono il 60% del fabbisogno.

Ad evidenziare il problema di caratura nazionale, ma che in contesto più circoscritto come quello di un’isola assume rilevanza maggiore, è il Presidente dell’Ascom locale Tommaso Tartaglione il quale assicura il totale supporto ai lavoratori del settore chiamati a far fronte ad una situazione di straordinaria emergenza la quale necessità, improrogabilmente, di interventi concreti.

“Le Istituzioni – prosegue Tartaglione – hanno l’obbligo politico, morale e materiale di confrontarsi e mettere in moto tutte quelle opportunità utili ad affrontare questa profonda crisi che sta colpendo un settore che nell’isola da sostegno a circa 80/100 famiglie “.

A Tartaglione si associa il presidente della Confcommercio provinciale Vincenzo Zottola il quale assicura, a tal proposito, l’impegno dell’Organizzazione sindacale per la richiesta agli Enti preposti, in primis alla Regione, di attivazione di un tavolo tecnico volto alla risoluzione della situazione in essere anche attraverso la realizzazione di un piano di ristrutturazione e soccorso, supportato da dati scientifici, occupazionali ed economici da presentare ai succitati Enti, i quali possono sicuramente intervenire vista la disponibilità di fondi ad hoc.

“E’ necessario – continua Zottola – ripensare ad una politica comune della pesca non avulsa dai contesti locali, ma comunque in un’ottica di sostenibilità secondo i principi contenuti nel Codice di condotta per una pesca responsabile (FAO 1995), tenendo nella giusta considerazione i risultati della ricerca scientifica, le caratteristiche dei bacini di riferimento ed il diverso impatto sulle risorse dei vari sistemi di pesca”.

“La Marineria – conclude il Presidente della Confcommercio – ha contribuito a realizzare la storia, le tradizioni e l’identità del nostro territorio ed è impensabile un futuro senza di essa ed è per questo che, accanto ad interventi tecnici, sono necessari, nel contesto della forte crisi occupazionale che sta colpendo la ns. Provincia, anche dei provvedimenti specifici per la sostenibilità economica delle imprese coinvolte che preveda, nel contempo,  anche la messa a punto di strumenti  per avvicinare al settore forza lavoro giovane”.

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