OGGI SI INAUGURA IL VILLAGGIO DELLA LEGALITA’ LIBERA

AGGIORNAMENTO – Il villaggio della legalità di Latina sorge su un terreno di circa quattro ettari in zona Borgo Sabotino. Il bene è stato confiscato per abusivismo edilizio e ad aprile 2011 il Commissario Prefettizio Guido Nardone lo ha affidato a Libera con l’intento di dare un segnale forte e preciso di bisogno di legalità in questa terra. Siamo a pochissimi chilometri dal litorale romano di Anzio e Nettuno, meta  del turismo balneare di Roma. Due i chilometri che separano il bene dalla costa del lungomare di Latina e  circa dieci minuti di automobile dai laghi che rientrano nella riserva naturale del Parco Nazionale del Circeo, tutelati dalla convenzione di Ramsar sulle zone umide di rilevanza internazionale. Purtroppo, in questo contesto incantevole, le mafie hanno aggredito il territorio. A dieci chilometri dal bene si trova, infatti, Borgo Montello dove le ecomafie hanno fatto per anni affari con il ciclo dei rifiuti tossici. E’ lì che Libera e la sua rete di persone ed associazioni, chiedono verità e giustizia per l’omicidio di don Cesare Boschin, massacrato ed incaprettato nel 1995. Il 18 luglio 2011 sarà inaugurato il campo di Borgo Sabotino alla presenza di Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera. Assente il Ministro della gioventù Giorgia Meloni che inizialmente era previsto all’incontro. Lunedi 18 costituisce un appuntamento di grande rilevanza per il bene confiscato e per i volontari che si stanno spendendo per riattivarlo, in quanto sarà il punto di partenza per dare il via ai campi di studio e di lavoro volontario che inizieranno proprio nel corso di questa estate. L’appuntamento è previsto per le ore 18.30. in  via Strada Alta  senza numero civico. Durante la mattinata il villaggio della legalità di Borgo Sabotino sarà intitolato all’avvocato Serafino Famà , vittima innocente di mafia, alla presenza della figlia Flavia. Al termine, il coordinamento provinciale di Latina di Libera offrirà un buffet ai presenti che potranno degustare i prodotti dei beni confiscati. A partire dal tardo pomeriggio ci saranno attività ricreative che si concluderanno con un concerto live la sera, accompagnato dalla degustazione di cibi cotti alla brace a cura del Gruppo Soccorso Pontino della Protezione Civile di Latina e dalle associazioni della rete di Libera di Roma e del Lazio tra cui l’Agesci, l’Aifo e Legambiente.

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