LA FERAGNOLI TERRACINA STRAPAZZA 5-1 IL CATANIA, ORA LA SAMBENEDETTESE

*Feudi e Platania in contrasto*

Percorso netto tra Coppa Italia e campionato per il Feragnoli Terracina che ha conquistato 11 vittorie senza nemmeno uno stop. L’ultima, per 5-1 contro il Catania padrone di casa (remake della finale di Coppa) ha consentito alla squadra pontina di chiudere prima il girone Sud (B) della Poule Scudetto con 21 punti davanti a Catania, Roma e Belpassese, vale a dire le altre squadre qualificate all’evento finale di Ostia in programma dal 26 al 28 luglio. In quell’occasione il Terracina se la vedrà contro la Sambenedettese che ha chiuso al quarto posto nel girone Nord (A).

Il tecnico terracinese Emiliano Del Duca rende merito ai suoi ragazzi: “Tanto di cappello a questi ragazzi. Hanno ancora fame di vittorie e lo hanno ampiamente dimostrato in tutte le occasioni. Undici successi di fila non sono uno scherzo in una disciplina così dura. Ma tutto il gruppo ha sempre retto bene sia a livello fisico sia a livello mentale e psicologico. Adesso concederò loro 48 ore di risposo. Soltanto dopo inizieremo a pensare alla Poule Scudetto. Detto questo aggiungo un grazie speciale a Didier Samoun e a Carlo Maria Caligiuri per la grossa mano che ci hanno dato in questa tappa di Catania. Alla Poule Scudetto, infatti, torneranno Bruno Xavier e Dejan Stankovic”.

CATANIA-FERAGNOLI TERRACINA 1-5 (0-3, 0-0, 1-2)

Catania: Salgueiro, Galvan, Franceschini, Juninho, Platania, Bernardo, Bosco, Tedeschi, Fred, Barravecchia. All. Belluso.

Terracina: Spada, Frainetti, Feudi, D’Amico, Juninho, François, Palmacci, Pepe, Caligiuri, Samoun. All. Del Duca.

Arbitri: Pungitore e Ferrara di Reggio Calabria.

Marcatori: pt 1’ Spada (T), 2’ Juninho (T), 12’ Juninho (T), tt 2’ Salgueiro (C), 5’ Palmacci (C), 7’ Palmacci (T).

Note: Ammoniti: Platania e Salgueiro (C).

LA CRONACA DA INFORMACALCIO.QUOTIDIANO.NET

Feudi

Inizia con un brivido il big match Catania-Terracina: Bernardo fa gridare al gol i tifosi rossoazzurri direttamente da calcio d’avvio, ma sulla linea riesce a deviare il pallone sulla traversa. Il gol sbagliato, gol subito, ci pensa Spada a portare avanti i suoi nel gelo generale della beach arena del Lido Maeva. Controllo e tiro dal limite dal limite dell’area e la palla s’infila alla destra di Salgueiro che non vede partire il pallone e si tuffa in ritardo. I pontini sono concentrati sull’obiettivo ed accelerano ancora tanto che al 2’ arrivano pure al raddoppio con Juninho che insacca calciando in diagonale dalla destra. I gol terracinesi sono un duro colpo per i padroni di casa che si affidano, senza fortuna, alle giocate di Bernardo e Fred per rialzare la testa. La palla buona per segnare ancora se la procura sempre Juninho che dall’out di destra lascia partire un missile intercettato in tuffo dall’estremo difensore etneo. I rosssoazzurri si rendono pericolosi con l’altro Juninho, ma è il brasiliano del Terracina che si esalta ancora una volta siglando la sua doppietta personale su tiro libero a 9’’ dal riposo. La ripresa si apre con la rovesciata di Palmacci che merita miglior fortuna, poi Fred prova a scuotere i suoi ma il salvataggio sontuoso di François gli nega la gioia del gol. Il Catania suona la carica, al 6’ Bernardo inventa un assist delizioso per Fred largo a sinistra, il brasiliano si arrampica in cielo ed in mezza girata al volo colpisce il palo della porta difesa da Spada. Due minuti dopo ci prova anche Platania, ma il suo tiro è respinto con i piedi da in uscita bassa dall’estremo difensore pontino. Catania ancora avanti al 9’ con Juninho che calcia di precisione, Spada si tuffa e riesce a toccare quanto basta per deviare il pallone sulla traversa. La terza ed ultima frazione si apre con il solito straordinario guizzo di Salgueiro che in questa tappa si è trasformato anche in bomber di razza ( tre gol nelle ultime tre gare) ed accorcia le distanza con una conclusione dal limite della propria area. Ma il Terracina è convinto dei propri mezzi e Palmacci si guadagna un tiro dal limite (scoordinato l’intervento in scivolata del portiere catanese) e lo trasforma pescando l’incrocio dei pali della porta rosso azzurra. I pontini dilagano al 7’ ancora con Palmacci che su punizione si dimostra un cecchino.

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