SPERLONGA, ALLA SICUREZZA IN SPIAGGIA CI PENSANO IL COMUNE E LA TERRACINAE JOB’S

*Litorale di Levante a Sperlonga*

Bilancio più che positivo quello dei primi trenta giorni di operatività, da parte della cooperativa “Terracinae job’s”, del
presidente Marcello Masci, sui sei chilometri del litorale di Sperlonga. Il quadro è stato tracciato dallo stesso presidente, da noi raggiunto mentre, in un sabato dal mare fortemente agitato, si trovava a operare in prima persona “in trincea” sulla spiaggia di Sperlonga, peraltro gremitissima, come sempre, di bagnanti.

“Siamo partiti da metà giugno e una decina di interventi sono stati provvidenziali per tirare fuori da situazioni di drammatica emergenza bagnanti sconsiderati o vittime di imprevisti dovuti alle condizioni di salute dei singoli turisti.
Gestiamo, per conto del comune di Sperlonga, 31 delle 40 torrette ubicate sui due litorali della costa di Ulisse, quello di Levante, in direzione di Gaeta, e quello di Ponente, verso Fondi. Le altre torrette sono affidate a bagnini chiamati direttamente dagli stabilimenti balneari. Abbiamo personale che staziona a bordo di un mezzo natante, preparato a intervenire nelle emergenze e collegato con i mezzi di trasporto via aerea, qualora la criticità dell’evento richieda il trasferimento del malcapitato presso idonee strutture ospedaliere. Lamentiamo, come unica criticità, il fatto che, sulla riviera di ponente, sette stabilimenti non siano raggiungibili con l’auto, così come per qualche spiaggia nella zona di Capovento, nella zona di Levante, e che l’eventuale intervento deve essere fatto pecorrendo circa un chilometro a piedi sulla riva, trasportando a mano barella e strumenti per il primo soccorso”.

Comunque la situazione di Sperlonga risulta essere positivamente distante anni luce da quelle che si registrano in altri comuni. Basti pensare a Latina, dove negli anni scorsi ha operato anche la “Terracinae job’s”. Siamo al 16 luglio e ancora il Comune non ha attivato il servizio di assistenza e sorveglinza sui dodici e passa chilometri del litorale latinense. Secondo voci non confermate, forse si partirà dal 25 di questo mese.

A Terracina il servizio non vede impegnati bagnini insediati dal Comune ma solo operatori chiamati dagli stabilimenti. Sui dodici chilometri della marina di Fondi a operare sono tre carabinieri in congedo, che forniscono il loro lavoro come volontariato, mentre non è affatto migliore la situazione sul litorale a sud di Sperlonga, fino al Garigliano. All’uopo l’utenza sollecita la Guardia Costiera a monitorare soprattutto quei tratti di spiaggia sprovvisti delle strutture che vigilano adeguatamente sul mare di Sperlonga e dove le “ronde” della Capitaneria di Porto non sono frequenti come quelle che controllano la spiaggia più celebrata della provincia e del Lazio.

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